giovedì 30 aprile 2015

Recensione: SE SCELGO TE "Un cuore non basta - Here and now series #3" di LEXI RYAN




Ci siamo, ecco l'ultimo capitolo della trilogia Un cuore non basta. Per Hanna è arrivato il momento di fare la sua scelta, chi sarà?

DESTINATA "I custodi del destino #1" di Sarah Fine



La mitologia greca e i demoni si mischiano al mondo odierno, in una nuova scoppiettante saga di Sarah Fine, editata dalla Newton Compton. Noi vi presentiamo i libri ancora inediti in anteprima. Buona lettura!!


I SEI VOLTI DELL'AMORE di SARAH JIO


Salve readers, in arrivo un libro molto particolare romance ma non solo. E se fossimo in grado di poter vedere l'amore? Un libro fuori dagli schemi che ci incuriosisce molto. Andiamo a scoprire la trama

OGNI MALEDETTO BACIO CHE AVREI VOLUTO DARTI "Sisters in love #2" di MELISSA FOSTER




Salve readers, in arrio a brevissimo il secondo volume della trilogia romance "SISTER IN LOVE" di Melissa Foster, andiamo a scoprire la trama.

mercoledì 29 aprile 2015

INCANTESIMO "The Prodigium trilogy - Hex Hall #1" di RACHEL HAWKINS


Hew Hall vi aspetta, con i suoi segreti, le sue magie e le sue creature fantastiche. Lasciatevi tentare da un nuovo mondo magico e tornate all'adolescenza con questo nuovo paranormal young adult.

NON LASCIARMI SOLA IN UNA NOTTE DI PIOGGIA "The Bond Series" di Sierra Cartwright




Ecco la serie al completo, la Newton ci ha deliziati con il primo volume, speriamo arrivino presto anche quelli successivi, ma non temete si tratta di autoconclusivi quindi potete leggerli senza preoccuparvi troppo del finale.


martedì 28 aprile 2015

Recensione: VERITÀ SCAMBIATE "Un cuore non basta - Here and now series #2" di LEXI RYAN


Questa sera vi proponiamo il secondo volume della trilogia Un cuore non basta di Lexi Ryan, vi ricordate dove eravamo rimasti? Vediamo ora dove ci porta questo nuovo capitolo.

lunedì 27 aprile 2015

Angel Vs. Devil RECENSIONE: LURING DEVIL "Charming Devil series #2" di I.M. ANOTHER


Ed eccoci al nostro secondo appuntamento con la rubrica: DEVIL VS ANGEL.
Oggi parleremo del secondo libro di una trilogia di un'autrice che malgrado il nome, I.M. Another, è italiana, e che a nostro parere merita attenzione. Un Self Publishing che
ha destato subito il nostro interesse fin dal suo primo volume dal titolo "Charming devil" (RECENSIONE QUI) dal quale prende il nome la trilogia stessa.
Devo dire che sul primo, chi più chi meno siamo state tutte concordi nel dire che fosse molto interessante, grazie anche alla particolarità del tema trattato, che è sicuramente più usuale nei Manga, da qui il riferimento in copertina. La Another ci catapulterà infatti nel mondo degli Host Club. 
Questa volta la nostra "diavolessa" sarà Gabriella e il nostro "angioletto" sarà Francesca. Sta a voi decidere chi vi sembra più convincente, o meglio più vicina alle vostre corde. A me non resta che augurarvi buona lettura...


Vorrei amarti "Le scelte del cuore #3" di Doris J. Lorenz

Data d'uscita: 28 Aprile 2015

Titolo: Vorrei amarti
Serie: Le scelte del cuore #3
Autrice: Doris J. Lorenz
Editore: Self Publishing
Genere: New Adult
Prezzo: eBook € 0.99
Pagine: ?

Serie le scelte del cuore
1. Vorrei perdermi in te - 18/05/2014
2. Vorrei tu fossi qui - 16/06/2014
3. Vorrei amarti - 28/04/2015

TRAMA
Consuelo vent'anni e poca stima di se stessa a causa del suo corpo appesantito da qualche chilo di troppo. Alejandro, suo coetaneo e studente della stessa facoltà, è il suo opposto: un 'angelo biondo', bellissimo ma arrogante. Consuelo ha deciso che non le basta più l'amicizia del ragazzo che ama segretamente da due anni e quando lo attacca apertamente, dicendogli che è solo un superficiale, tra loro qualcosa cambia, in peggio: i litigi o l'indifferenza deterioreranno la loro profonda amicizia. Sono entrambi confusi, frustrati, ma nello stesso tempo non riescono a trovare il modo di recuperare almeno parte della loro passata tranquillità e la stretta convivenza causerà ulteriore attrito nel loro rapporto e metterà in luce i difetti insopportabili di entrambi.
Altre tragiche prove arriveranno a minare il lavoro di Consuelo Ortiz e il suo sogno realizzato con grandi sacrifici di una scuola di alta equitazione nel suo maneggio, dove Alejandro Cortés, insieme a Rafael e Layla, insegnano a cavalcare, ad amare e prendersi cura dei cavalli.
La vita non è stata facile per ognuno dei protagonisti di questa storia, e ora, proprio le difficoltà che sembrano insormontabili potrebbero riuscire ad avvicinare Consuelo e Alejandro che si troveranno a dover lottare contro le proprie insicurezze e la poca stima di sé, muovendo i primi passi verso la maturazione e un futuro insieme.

“VORREI AMARTI” è il terzo romanzo della serie “Le scelte del cuore” che racconta la vita di alcuni studenti universitari italiani e spagnoli che si incontreranno a Salamanca. La passione per i cavalli li accomuna, mentre gli eventi li porteranno a scontrarsi, confrontarsi e ferirsi. Il passato con i suoi traumi ha un certo peso nelle loro scelte e nel difficile percorso che dovranno affrontare per provare ad amarsi.




Titolo: Vorrei perdermi in te
Serie: Le scelte del cuore #1
Autrice: Doris J. Lorenz
Editore: Self Publishing 
Genere: New Adult
Prezzo: eBook € 1.99 
Pagine: 290

TRAMA
Il passato peserà sulle scelte che Layla, una studentessa italiana del progetto Erasmus, dovrà prendere. Lei si troverà presto coinvolta in un vortice di passioni mai provate. Alle spalle, ha un ex ragazzo che l'ha umiliata e dal quale è fuggita per raggiungere Salamanca, sede dei suoi studi; nel suo futuro c'è Rafael, studente spagnolo, istruttore di equitazione, che l'ha vista danzare con i fiocchi di neve ed è rimasto colpito da lei. Layla si è rinchiusa nel suo mondo, rimanendo a lungo invisibile per la società, emarginata e con un'adolescenza difficile, non intende cedere a Rafael il cui passato oscuro è ignoto persino ai suoi amici più cari. Rafael è taciturno, scontroso, ma capisce il tormento di Layla e intuisce la sua sofferenza, perché come lei ha subito abbandoni, ferite fisiche e psichiche mai rimarginate. Anche se la passione per i cavalli e l'attrazione reciproca peseranno sulle loro scelte, entrambi sanno che la loro storia non potrà durare: Layla tornerà presto in Italia.


Titolo: Vorrei tu fossi qui
Serie: Le scelte del cuore #2
Autrice: Doris J. Lorenz
Editore: Self Publishing 
Genere: New Adult
Prezzo: eBook € 1.99 
Pagine: 213

TRAMA
“Layla non era su quel pullman!” Rafael scopre grazie a una telefonata che la ragazza che ama è sana e salva. Decide d'impulso di raggiungerla a Roma. L'incidente segna un nuovo inizio per la loro storia che sembra riprendere vigore dopo la presunta perdita, ma le sorprese, i colpi di scena e le incomprensioni si profileranno di nuovo all'orizzonte, come nuvole che minacciano tempesta, appena la coppia rientra insieme a Salamanca. Passato e presente sembrano coalizzati a volerli separare. Entrambi si troveranno ad affrontare scelte difficili, tra novità inaspettate e guai sempre in agguato, mentre il termine del progetto Erasmus si avvicina sempre più.


sabato 25 aprile 2015

Nemmeno in paradiso di Chelsey Philpot



Data d'uscita: 5 Maggio 



Titolo: Nemmeno In Paradiso 
Autrice: Chelsey Philpot
Genere: Young Adult
Editore: De Agostini
Collana: Le Gemme
Pagine: 288
Prezzo: Cartaceo € 13.41 Ebook € 6.99

Autoconclusivo 

TRAMA
Charlotte Ryder sa già tutto sul conto di Julia Buchanan prima ancora di conoscerla. Prima ancora di doverla ospitare una notte in camera sua, nel dormitorio del St. Anne College. I Buchanan sono il tipo di famiglia che non passa inosservata. Persino la preside Mulcaster è solita interrompere a metà un discorso per guardarli scendere, uno dopo l’altro, dalla loro lussuosa macchina nera. Per i Buchanan frequentare il St. Anne è come vivere in un acquario: tutti sanno tutto di loro. O almeno così crede Charlotte. Ma quello che non si aspetta, arrivando al St. Anne dal lontano New Hampshire, è di poter diventare la migliore amica di Julia Buchanan. Di essere inghiottita nel suo mondo abbagliante, fatto di feste ininterrotte, fiumi di champagne, appuntamenti notturni e incontri segreti. Un mondo in cui all’improvviso anche l’amore sembra a portata di mano. Perché quando Charlotte conosce Sebastian, il fratello di Julia, crede di avere finalmente tutto ciò che ha sempre desiderato. Presto però l’idillio si spezza. E davanti agli occhi di Charlotte si spalanca una tragedia. Un terribile segreto annidato dietro lo sfarzo che illumina le esistenze dei magnifici Buchanan…


LA CONQUISTA "Disarm Trilogy" di JUNE GRAY - Devil VS Angel -


Oggi inaugurariamo una nuova rubrica del Blog che chiameremo: DEVIL VS ANGEL

Noi, ci riteniamo un Blog di accanite lettrici, (in mezzo a noi ci sono editor, ghostwriter, beta, e lettrici compulsive), che vogliono esprimere in libertà la loro opinione su quello che leggono.

Ci siamo accorte con il tempo che, a volte, leggendo gli stessi libri ci capitava su alcuni di essi di non essere d'accordo nei giudizi, e riteniamo che questo sia legittimo, nel senso che partendo dalla base di un libro ben scritto, il nostro vissuto, i gusti personali, le nostre conoscenze e tantissimi altri fattori, possono farci provare empatia o semplicemente piacere un libro piuttosto che un altro. Da qui l'idea di mettere a confronto due recensioni con punti di vista e conclusioni diverse, che possano far capire al lettore che una recensione non racconta una verità assoluta, ma spesso solo la verità di chi la scrive. In questo caso il lettore può decidere a quale dei due "Team", se così si può dire, si sente più vicino, e quindi quale "consiglio" seguire. Spero vi piacerà questa nostra idea, e spero siate d'accordo con noi, spesso è inutile litigare, la verità non è mai assoluta ma mutevole, e il confronto in libertà sempre positivo.

Il libro con il quale iniziamo questa nuova rubrica è "La conquista" primo libro della Disarm Trilogy di June Gray.


mercoledì 22 aprile 2015

UN LUNGO FATALE ULTIMO ADDIO di VELONERO

AUTORE: VELONERO

TITOLO: UN LUNGO FATALE ULTIMO ADDIO


TITOLO SELF: CARTA BIANCA

GENERE: HISTORY ROMANCE


CASA EDITRICE: NEWTON COMPTON



TRAMA
Londra 1819.
Valéry Campbell sa di mettere a rischio la propria reputazione, quando si reca nella bisca di Lady Venom, ma deve impedire al padre di giocarsi tutto in una mano di carte. Sir Arthur Campbell però ha già barattato la tenuta di famiglia e, con l’acqua alla gola, tenta di vendere anche la figlia a un losco e ricchissimo libertino, Lord Baxton. Questi non è altri che lo zio di Charles, il figlio del duca di Ragland, anche lui ospite della bisca: è proprio in quest’occasione che Valéry lo rincontra, dopo anni, e scopre di provare qualcosa per lui. Naufragato l’estremo tentativo di ripagare i suoi debiti, Sir Arthur, in un accesso di disperazione, si suicida al tavolo da gioco. Da questo momento in poi la vita di Valéry si complica terribilmente. I trascorsi della sua famiglia non le permettono di sposare Charles e al tempo stesso si trova a lottare con tutte le forze per resistere ai tentativi di seduzione di Lord Baxton, al quale non vuole cedere. Lo scontro tra i due è aperto e dichiarato: ma chi è davvero David Baxton? Quel che Valéry pensa di lui corrisponde a verità?






RECENSIONE
Il libro di cui ci occupiamo questa volta è di un autrice italiana. Un romanzo storico autoconclusivo, esce inizialmente come self publishing con il titolo "Carta bianca" e presto ne vengono acquistati i diritti dalla Newton.
Dal momento che adoro i romanzi stile Regency e avendo bisogno di un break dalle solite letture decido di leggerlo.

Partiamo dal titolo, senza dubbio più accattivante, più indicato e con un riferimento preciso ad una delle scene clou il titolo del Self Publishing. 
Carta bianca infatti, come ci svelerà la stessa protagonista, viene offerta dai signori alle cortigiane e alle amanti per assicurarsi i loro favori in esclusiva. Questa frase verrà utilizzata da Lord Baxton il protagonista, quando in un momento di passione offre "carte blanche" a Valery la protagonista, la quale opporrà un netto rifiuto a questa sua proposta, scopriremo solo alla fine il fraintendimento, che lui spiegherà come una resa completa.

La prima cosa che ci appare, passata la copertina è una sorta di albero genealogico, andando avanti capiremo il perchè, ed è proprio questo il mio appunto al libro, un numero infinito di personaggi minori, molti imparentati tra loro, che creano una certa confusione e a volte fanno perdere il filo della narrazione. E' vero che io sono parecchio smemorata, ma tra tanti nomi, titoli nobiliari e rapporti di parentela sfido chiunque a non perdersi.


Parliamo ora dei protagonisti. Lord Baxton non ci colpisce molto inizialmente se non per i suoi modi arroganti e la sua presunzione, non ne viene fatta neanche una descrizione fisica particolarmente accantivante in quanto i riflettori sono puntati interamente su suo nipote Charles di cui Valery pare essere innamorata da tempo. Diciamo che lui può essere considerato l'elemento di disturbo. Solo andando avanti scopriamo il vero Lord Baxton, credo si possa dire che il suo personaggio è ben celato e abbastanza ben costruito.

Valery dal canto suo è una protagonista veramente inconsueta per il periodo in cui si svolge la storia, si mantiene da sola  facendo l'istitutrice pur essendo di sangue blu, a causa di un padre libertino che ha dissipato tutte le sue fortune al gioco. Ha un carattere deciso e risoluto anche avendo un lato ingenuo e fragile.

Per quanto riguarda la storia, effettivamente gli elementi ci sono tutti, amori, balli (tanti), complotti, intrighi, comportamenti ricercati e cerimoniosi, fanciulle smorfiose e svenevoli, abiti eleganti. Oltretutto molti personaggi ci sorprenderanno sul finale.

Erotico e sensuale al punto giusto con delle scene non esagerate e ben collocate, mai fuoriluogo. E' sicuramente ben scritto, se non fosse stato per quell' ingarbugliamento di personaggi che a tratti mettono in confusione, direi che non avrei avuto nulla da contestare.
Il tutto mi porta a dire che sicuramente ripeterò l'esperienza, leggendo altri libri di questa autrice. 
By Cate

martedì 21 aprile 2015

RECENSIONE: SENZA LIMITI "Tristan & Danika #2" di R.K. LILLEY


Sera ragazze, la recensione di stasera è sul secondo volume di Tristan & Danika di R.K. Lilley, tornano alla grande con il seguito della loro storia very very hot, non vi resta che scoprirne di più con la nostra recensione.

lunedì 20 aprile 2015

TRADUZIONE: L'ULTIMA OCCASIONE "Toughtles #3" di S.C. STEPHENS, primo capitolo



Una chicca per tutte voi, il primo capitolo in traduzione amatoriale di Reckless che arriverà prossimamente in italia con il titolo "L'ultima occasione" grazie alla Leggeditore. Stiamo parlando terzo volume della Serie Thoughtless. Ve ne diamo un breve  assaggio. 






Ai miei amici che sono sempre stati lì per me,
alla mia famiglia che mi ha sempre sostenuto
ed i miei fans che hanno sempre creduto in me.
Vi amo tutti!

S. C. Stephens






1

Estasi Temporanea


Una mano che correva lungo la mia coscia mi trasse dal mio sonno. Mi distesi sorridendo e posai la mia mano su quelle dita ballerine. Erano dolci e calde, e intrappolarono le mie. Poi sentii il contatto freddo di un anello di metallo sulla mia pelle, e io sorrisi ancora di più toccando quello accoppiato sul mio anulare.
Mi ero sposata la notte prima, nel senso spirituale del termine, almeno. Una promessa di devozione eterna ci bastava, per il momento. Non erano una cerimonia ufficiale e un pezzo di carta che facevano un matrimonio. Era l'esplosione di amore nel mio petto, la sensazione sconvolgente di essere stata tagliata in due alla nascita e che, miracolosamente, ero riuscita a ritrovare la mia altra metà. E ciò che era ancora più incredibile, era che per lui era la stessa cosa.
Delle labbra morbide sfiorarono la mia spalla, e io mi rannicchiai più vicino a questo corpo che era la mia sorgente di conforto. Le lenzuola avvolte intorno a noi erano le più soffici in cui avessi mai dormito, ma il loro lusso non era niente comparato all'uomo sdraiato vicino a me. Con le sue gambe calde intrecciate alle mie, il suo torso muscoloso premuto contro la mia schiena e le sue braccia intorno a me era assai più comodo che il più lussuoso dei letti.
Portai la sua mano fino alla mia bocca e baciai l'anello al suo anulare sinistro. Si lasciò scappare una piccola risata, poi le sue labbra sensuali cominciarono a passeggiare sul mio collo. Mi venne subito la pelle d'oca e sentii come una scarica elettrica attraversarmi la schiena.
-Buongiorno, signora Kyle- mormorò, la sua bocca vicino al mio orecchio.
Il mio cuore tamburellava nel petto e mi girai verso di lui. Mi fissò con un piccolo sorriso. Tutto era perfetto in lui, e non avrei mai potuto sognare che un uomo così bello mi desse il suo nome.
-Buongiorno, signor Kyle.-
Una risatina incredula uscì dalla mia bocca, e il sorriso di Kellan si allargò.
La soddisfazione nel suo sguardo era quasi evidente e il mio cuore si riscaldò nel sapere che ero io a farlo sentire in quel modo. 
Aveva sofferto abbastanza nella vita e ora si meritava di essere in pace. L'intensità del suo amore per me sembrava ancora un po' surreale. A volte avevo l’impressione di non meritarlo ma ero riconoscente di averlo ogni giorno.
-Non posso credere che l’abbiamo fatto.-
Alzò le sopracciglia con un sorriso malizioso.
-Cosa? Che abbiamo fatto l'amore come animali? Non dovrebbe sorprenderti più di tanto. Ogni volta con te è sempre sorprendente - disse con aria adorante.
Mi morsi il labbro e mi sforzai di non arrossire.
-Non parlavo di quello. Parlavo del matrimonio -
Si raddrizzò sul gomito e mi guardò. Poi i suoi occhi si posarono sulle nostre dita intrecciate e la gioia sul suo viso si trasformò in estasi.
Non l'avevo mai visto tanto felice.
-Finché morte non ci separi - mormorò.
Lasciai le mie dita correre sul suo torso ridicolmente perfetto e sentii immediatamente arrivare l’eccitazione.
-I miei genitori non ti considereranno mai come mio marito finché non mi avrai portato all'altare, lo sai.-
Aggrottai le sopracciglia ricordando di aver registrato un vago messaggio sulla segreteria telefonica del telefono fisso di Kellan, dato che dormivano a casa sua per la mia laurea. 
Sicuramente non sarebbero stati contenti di apprendere che mi ero sposata senza prendermi la briga di avvertirli.
Ero stupita che il mio telefono non avesse ancora suonato… e che non avessero ancora sfondato la porta della camera dell’hotel.
Kellan rise e si mise sopra di me, io gli sorrisi accarezzandogli la schiena 
-Lo prevedevo.-
Si chinò e mi baciò sul collo e sulla spalla .
-Avranno una vera cerimonia.-
Poi lasciò che la sua bocca corresse dalla clavicola al mio petto e io faticai a non dimenarmi.
-Ti offrirò il matrimonio dei tuoi sogni, Kiera.-
Le sue labbra si chiusero intorno al capezzolo e la passione della notte prima mi ritornò a ondate. 
La nostra prima unione come marito e moglie poteva anche essere stata più che soddisfacente, ma volevo di più. Avevo ancora voglia di lui e dubitavo di riuscire a smettere un giorno. 
Mentre passavo le mie dita tra i suoi capelli, le sue labbra lasciarono la zona erogena in cui si trovavano. I miei occhi incontrarono i suoi e sorrise prima di baciarmi tra i seni. 
Nulla, come il fatto di immaginarlo scendere più giù mi stimolò maggiormente e il suo sorriso divenne più audace, come se lo sapesse.
-Ti darò tutto ciò che desideri, Kiera, ma fino a quando non sarò in grado di farlo...-
Leccò il mio ombelico, quindi iniziò a scendere, e io incurvai il bacino incoraggiandolo a scendere più in basso.
Rise abbracciandomi i fianchi e io sentii il suo soffio caldo sulla mia pelle.
-E’ meglio godere dei benefici della natura.-
Quindi la sua lingua mi accarezzò dove occorreva e mi fermai, fingendo di avere tutto sotto controllo. 
Diverse ore dopo, finalmente decidemmo di vestirci e di lasciare la nostra lussuosa camera d'albergo. Gettando uno sguardo al mio cellulare, mi resi conto che Kellan l’aveva spento. 
Ecco spiegato perché non ci avessero interrotti.
Afferrò la giacca sulla panchina della toeletta, una panchiena che aveva battezzato così la scorsa notte, e riaccese il mio telefono. Un segnale acustico mi avvertì che avevo un messaggio vocale, e qualcosa mi diceva che ce n’era più di uno.
Dato che da li a pochi minuti avremmo visto i miei scontenti genitori, non mi preoccupai di ascoltare i messaggi. Sospettavo già quello che dicevano, in ogni caso.
-A cosa pensavi? Non puoi sposarlo, Kiera! Rientra immediatamente con noi in aereo! -
E così via… Avrebbe avuto bisogno di più di un momento per accettare la nostra unione. E ce ne avrebbero messo anche di più ad accettare il fatto che presto sarei partita con mio marito. Non ci credevo ancora nemmeno io.
Finché ero al college fare il giro del paese con Kellan era fuori discussione. Ma ora mi ero laureata, ero libera. Potevo fare ciò che volevo. E volevo stare con Kellan, poco importava dove.
Mio padre era della vecchia scuola: va al college, prendi la laurea e trova un lavoro. 
Kellan non era nemmeno andato al college: era scappato da casa dopo il liceo, aveva iniziato a suonare a Los Angeles con Evan, Matt e Griffin, e non aveva più smesso. Le scelte di vita di Kellan erano state un mistero per mio padre, e la mia lo avrebbe reso decisamente furioso.
Ma era la mia vita, e avrei fatto ciò che mi rendeva felice. Ed essere con Kellan… quello mi rendeva pazza di gioia. Non avevo voglia di essere da nessun’altra parte, eccetto che al suo fianco.
Non avevo intenzione di rinunciare al mio sogno per vivere attraverso lui, però: stavo per avverarli, i miei sogni. Il fatto era che, semplicemente, il lavoro dei miei sogni si accordava a meraviglia con il suo.
Volevo diventare una scrittrice, carriera che mi dava un sacco di libertà, dato che potevo farlo ovunque, finché avevo un posto per stare tranquilla. Sarebbe sicuramente stato complicato in un autobus pieno di ragazzi, ma ero sicura che sarei riuscita a trovare un paio d’ore al giorno per scrivere.
Ero nel pieno della scrittura del mio primo libro, che in un certo qual modo era autobiografico, visto che si fondava su quello che stavo vivendo.
Era una descrizione intima e dettagliata di tutto ciò che era avvenuto tra Denny, Kellan e me. L’amore, il desiderio, il tradimento… tutto era lì.
Scrivere, a volte era una tortura, ma anche una terapia. Prendendo della distanza per esaminare la situazione da un punto di vista critico era facile di vedere tutti gli errori che avevo commesso. Momenti in cui avevo piagnucolato, dove ero stata di cattivo gusto, immatura, culo a culo, fastidiosa, e vedere tutti i miei difetti messi a nudo mi aveva insegnato l’umiltà.
Il libro era così personale che non ero neppure sicura di essere capace di farlo leggere a qualcuno, soprattutto a Kellan. Ma avevo detto di sì quando me l'aveva chiesto e non volevo rimangiarmi la parola. Sarebbero occorse appena alcune rassicurazioni durante la lettura, non ero più quella ragazza debole e patetica. Ora sapevo ciò che volevo, ed era lui.
Ispezionai la camera per essere sicura di non aver dimenticano nulla e i miei occhi si posarono sul letto sfatto. Il piumino era appallottolato e le lenzuola di raso tutte stropicciate. Avevamo fatto buon uso del letto king size, e le nostre grida d’estasi mi risuonavano ancora in testa. Per l’ennesima volta, ringraziai il cielo che Kellan avesse approvato la mia idea di affittare una camera d’albergo per la nostra luna di miele. Non avrei mai potuto fare nulla di quello che era stato fatto con i miei genitori nella stanza accanto. 
Kellan mi passò le braccia attorno alla vita e io ispirai profondamente, godendomi il suo odore unico.
-Dobbiamo andare - mormorò – Ho detto a Gavin che avremo fatto colazione con lui, e siamo già in super ritardo. E’ diventato piuttosto un brunch, vista l’ora.-
Lo osservai oltre la mia spalla e non potei evitare di sorridere. 
Gavin Carter era il padre biologico di Kellan, che aveva rinviato l’incontro per mesi, terrorizzato all'idea. Si erano visti il giorno prima, e ora Kellan stava cercando di avere un rapporto con colui che aveva contribuito alla sua venuta in Terra .
Mi voltai e mi appesi al suo collo, poi infilai le dita tra i suoi capelli e lo baciai delicatamente.
-Sono sicura che capirà. Era la nostra notte di nozze, dopotutto.-
Kellan sospirò e mi strinse. Il suo corpo muscoloso era premuto contro il mio e le mie dita smaniavano dal desiderio di accarezzarlo, ma poi, sarebbe finita allo stesso modo…. e avevamo davvero fretta di andare.
Con una grande sforzo di volontà lasciai le mani dov’erano e lui mi baciò sulla fronte.
-Non riesco ancora a credere che tu sia mia moglie.-
Premetti il viso contro il suo petto, avendo l’impressione che il mio cuore stesse per esplodere. Lo amavo così tanto…
Il desiderio iniziò nuovamente a montare dentro di me, e dovetti lottare ancora una volta contro la voglia di provargli fisicamente il mio amore per lui.
-Hai ragione, faremmo bene ad andare.-
-Vuoi farlo di nuovo? Giusto?- chiese sorridendo.
Arrossii e arretrai di un passo.
-Abbiamo battuto abbastanza record la notte scorsa… e questa mattina.-
-Vuoi fare l’amore?- Chiese seriamente.
La sua domanda era così diretta che ebbi delle difficoltà a non abbassare gli occhi. 
-Sì - sospirai.
Sorrise orgoglioso.
-Vedi, non era così complicato ammetterlo.-
Avrei voluto chiudere gli occhi ma mi trattenni. Non volevo essere in imbarazzo con lui e non mi stava punzecchiando: provava ad aiutarmi a crescere.
-In realtà, se… E’ piuttosto imbarazzante.-
Si allontanò da me e strinse le labbra.
- Voglio che tu mi chieda di stendermi con te. Ora.-
-Kellan…
A disagio, incrociai le braccia sul petto. Portavo sempre il ristrettissimo abito IKKS che mia sorella m’aveva prestato per la cerimonia e non copriva molto.
-Te l’ho già chiesto. Perché mi vuoi mettere a disagio?-
-Me l'hai chiesto nella foga del momento, mentre dovresti farlo in qualunque caso. Voglio che ti senta abbastanza sicura per chiedermelo dovunque, in qualunque momento.
-Dovunque?- Chiesi, alzando le sopracciglia.
-Dovunque - ripeté sorridendo.
Sapendo che non avrebbe lasciato perdere, sospirai e contai mentalmente fino a dieci. Era vero, non era così complicato. Dovevo essere in grado di chiedergli di fare l’amore con me. Avevo già utilizzato il linguaggio del corpo per chiederglielo, e più di una volta. Ma era diverso dal dichiararlo ad alta voce: quello mi faceva sentire vulnerabile.
-Kellan vuoi fare l’amore con me?- Finii per chiedere alzando il mento.
Avrei voluto che la mia voce fosse ferma, invece risultò acuta e tremante. 
Era tutto fuorché sexy ma a vedere l'espressione di Kellan, avreste potuto credere che gli avevano appena fatto uno spogliarello.
I suoi occhi bollenti di desiderio si posarono su di me e io sentii immediatamente scoppiarmi dentro un incendio.
Osservò le mie labbra, il mio seno e i miei fianchi, e anche se non mi toccava, il mio corpo reagiva come se lo stesse facendo. Quando il suo sguardo incrociò nuovamente il mio fece un passo avanti e trattenni il fiato quando spinse il suo bacino contro il mio.
-È la cosa più sexy che tu mi abbia mai detto - sussurrò al mio orecchio.
Chiusi gli occhi, sentendo la sensazione del mio corpo che vibrava al suo tocco. Tutto ciò che doveva fare era di posare le sue labbra sulle mie, accarezzarmi il seno o le natiche, e sarei esplosa.
Richiuse le labbra attorno a un lobo dell’orecchio e io mi lasciai sfuggire un gemito.
-Ma dobbiamo andare.-
Detto questo, mi prese per mano e mi trascinò verso la porta. Sorpresa, riaprii gli occhi e vidi che sorrideva divertito.
Corrugai le sopracciglia e risi.
-Spiacente, dovrai restare così per un po’. E’ il karma… per tutte le volte in cui tu mi hai lasciato in questo stato.- 
Mi sentii subito colpevole ma ricacciai indietro la sensazione. Il nostro passato non aveva più importanza.
-Sei orribile - mormorai.
-È possibile - disse baciandomi sulla guancia.
Mi riprese immediatamente per la vita e mi strinse nuovamente a lui. Il fuoco appena sopito scoppiettò nuovamente e gemetti lievemente prima di riprendermi.
-Non vedo l’ora di passare la giornata con te - sussurrò sfregando la punta del naso sul mio collo.
Seccata per l’eccessiva eccitazione, lo spinsi via.
-Lo temi!-.
Rise aprendo la porta e io presi la mia borsa, prima di gettare un ultimo sguardo verso il letto in disordine, che aveva l’aria di gridare: hanno scopato come animali!
-Kellan aspetta. Non dovremmo rifare il letto prima di andare?-
-Sei realmente adorabile - disse scuotendo la testa –E no, lasciamo la camera esattamente così. Vogio che il mondo intero sappia cosa è successo stanotte… la notte dove abbiamo consumato il nostro matrimonio.-
Arrivati nella hall, la receptionist non lo mollò con lo sguardo per un solo secondo. Vidi il suo sguardo posarsi sulla sua fede quando gli tese la carta di credito ma dalla scintilla d’interesse apparsa nei suoi occhi era chiaro che non le importava che fosse sposato.
Era bello come un dio, e gli uomini come lui attiravano subito l’attenzione ovunque andassero. Ormai ero quasi abituata a questo tipo di reazione e non mi dava più di tanto fastidio, almeno meno di prima. 
La receptionist tese la ricevuta a Kellan e corrugò le sopracciglia quando lui la ringraziò senza nemmeno guardarla.
Sembrava delusa, come se avesse sperato che lui le proponesse di salire in camera e così, quando alla fine osservò anche me, dovetti compiere uno sforzo per non scoppiarle a ridere in faccia.
Aveva forse pensato a una liason expresse torrida, con tanto di macchine fotografiche pronte mentre lasciavamo l’hotel, ma Kellan non faceva più queste cose.
Mi rannicchiai contro lui e la ringraziai gentilmente per il nostro soggiorno piacevole. Ridacchiai dopo averlo detto, ancora sovreccitata dalla mia prima notte di nozze. Kellan mi baciò, quindi mi guidò verso l'uscita.
-Chiamerò Gavin arrivando a casa e gli dirò di venire a pranzare da noi. Tanto dobbiamo far incontrare le nostre famiglie, no?-
Il suo sorriso allegro mi riscaldò il cuore. Aveva usato la parola “famiglia” per parlare di suo padre. Aveva realmente fatto molti passi in avanti dal giorno in cui non voleva nemmeno parlargli.
-È una buona idea. Insomma, se i miei genitori non ci uccidono prima.-
Si accontentò di alzare le spalle dirigendosi verso il suo Chevelle. Aprì galantemente la mia portiera e mi baciò sulla guancia prima di farmi salire. Quindi, fece di corsa il giro della macchina e si piazzò dietro il volante con un gran sorriso. Sembrava così felice che io fossi sua moglie… Avevo desiderato che l’uomo che avessi sposato mi amasse per molte mie qualità, ma Kellan mi amava tutta. La profondità dei suo sentimenti per me a volte mi travolgeva ma sapevo che i miei erano altrettanto potenti. Era tutto per me.
Mi spostai sul sedile per avvicinarmi a lui e sorrise passando il suo braccio attorno alle mie spalle.
-Ti manco già?-
Scossi la testa e lo baciai, lui rispose avidamente prendendomi il viso fra le mani. Feci scivolare fugacemente la lingua conto la sua e grugnì prima di respingermi.
-Sono io che devo farti impazzire oggi, non il contrario.-
Fece un broncio adorabile e io non potei trattenermi dal ridere.
-Ho avuto un buon insegnante.-
Tirò un sospiro teatrale e ritirò il braccio per avviare la macchina.
-Così imparerò.-
Il motore ruggì e lui ritornò ad avere l’aria contenta. La mia espressione rifletteva la sua mentre appoggiavo la mia testa sulla sua spalla.
Anche se la receptionist l’aveva guardato avidamente, anche se mio padre voleva ucciderci e anche se il padre recentemente scoperto di Kellan avrebbe rubato del tempo a noi impedendoci di stare soli era un pomeriggio perfetto e nulla avrebbe potuto alterare la mia felicità.
Arrivando nella via di Kellan avevo realmente la sensazione di tornare a casa. Anche se avevo adorato la nostra notte all'hotel, ero felice di rientrare. Ed ero realmente felice di essere ritornata a vivere da lui alcune settimane prima. 
Un'automobile era parcheggiata nel vialetto davanti alla casa e Kellan osservò la Jetta sport rosso fuoco corrugando la fronte. Ed ero curiosa anche io: l’auto non apparteneva a nessuno che conoscessi.
Spense il motore della Chevelle e aprì subito la portiera, io lo imitai chiedendomi se Gavin e i suoi figli fossero già qui.
Non erano di Seattle, forse avevano affittato un'automobile? Detto ciò, avevo difficoltà a immaginare Gavin arrivare all'improvviso senza avvisare prima Kellan, tanto più che avrebbe avuto bisogno di indicazioni per trovare la casa.
E dubitavo che un'automobile in affitto potesse avere un adesivo sulla parte posteriore che diceva: se vuoi salire su questo gioiello, almeno tirami i capelli.
Immaginando che l’automobile probabilmente appartenesse a una delle numerose ex di Kellan, lo seguii a malincuore. Se una ragazza si fosse presentata nuda, con un lungo cappotto, mentre i miei genitori erano li… 
La porta d’entrata non era chiusa a chiave e Kellan entrò per primo. La sua casa non era molto grande: dall'ingresso, si girava a destra per andare al piano di sopra, o a sinistra per andare in cucina, o dritto per il salotto.
I miei genitori erano seduti sul divano sfondato del salotto, mio ​​padre accigliato al massimo. Quanto a mia madre, non sembrava felice, anche se cercava di non darlo a vedere.
Non ero sicura della ragione: era a causa della mia scappatella o della persona stravaccata nella poltrona di Kellan? Quella poltrona aveva un grande valore sentimentale per me dato che Kellan me l'aveva regalata quando avevamo rotto.
Voleva dire molto per me, che aveva tenuto a me in un’epoca dove ero ben lontana dal meritarlo.
E ora una sconosciuta era seduta lì facendo oscillare i suoi piedi inguantati in tacchi a spillo sulla parte superiore del bracciolo. Sentendoci entrare, girò la testa verso la porta.
-Merda,- mormorò Kellan.
Poi mi guardò con uno sguardo preoccupato, e il nodo nel mio stomaco divenne di ghiaccio, chiedendomi chi fosse questa ragazza .
Kellan mi strinse la mano ed entrò nella stanza e la sconosciuta lo osservò socchiudendo gli occhi. Aveva lunghi capelli neri come i suoi occhi. L'oscurità dei suoi occhi erano accentuata da un trucco scuro e labbra scarlatte dove si formò un broncio sia irritato che sensuale. Era bella, ma non mi sorpresi: la maggior parte delle conquiste di Kellan lo era.
-Puttana, Kellan Kile!- Compiaciuta, sorrise. - Insomma, non c’è bisogno di ricordare quello che sei.-
La detestavo già. Ignorando la sua osservazione, Kellan si diresse inizialmente verso i miei genitori.
-Martin, Caroline.-
Quindi si girò verso l'intrusa seduta nella mia poltrona preferita.
-Joey.-
Aggrottai così tanto le sopracciglia che dovevano aver toccato l’attaccatura dei miei capelli. Joey? Come Joey, l'ex-coinquilina? La ragazza che aveva vissuto qui prima che mi ci trasferissi con Denny… oltre due anni fa? Mai avrei creduto che sarebbe tornata. Che cosa ci faceva qui?
Teso, Kellan fece eco ai miei pensieri.
-Cosa stai facendo qui?-
Balzò in piedi, incrociò le braccia sul petto voluttuoso e sollevò il mento, gli occhi pieni di foga.
-Posso sapere dov’è la mia roba?-
Lui rimase a bocca aperta e la rabbia si lesse nei suoi occhi.
-Sono passati due anni da quando te ne sei andata- disse, stringendomi la mano più forte. 
Oscillai. Mi morsi il labbro. In realtà, era io che avevo buttato via tutto. 
Joey era partita in fretta e furia dopo che Kellan aveva fatto sesso con lei, per poi farlo poco dopo con un’altra ragazza. Non era sempre stato l’uomo dolce e onesto che era ora. Quando mi aveva raccontato questa storia aveva insistito sul fatto che Joey non provasse alcun sentimento per lui, solo che era possessiva. L’aveva offesa facendo sesso subito dopo con un’altra ragazza, mentre lei stessa aveva fatto la stessa cosa subito dopo.
Denny ed io avevamo utilizzato i suoi mobili al nostro arrivo qui ma dopo la nostra rottura orribile, mi ero sbarazzata di tutti questi fantasmi per purificare la casa. 
Forse non avrei dovuto farlo, dato che non era roba mia, ma avevo voglia di una nuova partenza con Kellan. Non mi sarei mai aspettata di rivederla.
Con l’aria teatralmente offesa, diede un colpo sulla spalla di Kellan.
-Che cosa? Era roba mia, stronzo!-
Rosso in faccia, Kellan fece un passo avanti.
-Sei partita in quarta, non è un mio problema se hai lasciato tutto! Non sono il tuo guardia-mobile, qui!-
-Va bene, risparmiami i tuoi discorsi. Devi soltanto rimborsarmi. Mille e cinquecento dovrebbero bastare.-
Emisi un piccolo singulto strangolato e Joey girò la testa verso di me.
-E tu chi sei? La sua ultima conquista?-
Mio padre si alzò, le guance scarlatte.
-Ignoro chi siate, signorina, ma vi consiglio di parlare in modo diverso a mia figlia.-
Mio padre aveva l’aria così irritata che avevo paura avesse un infarto, ma non era nulla in confronto alla rabbia di Kellan. Si liberò della mia mano e si piantonò proprio davanti a Joey.
-Fai molta attenzione Josephine. Stai parlando con mia moglie.-
Per un attimo sembrò intimidita e fece un passo indietro, poi sembrò registrare ciò che aveva appena udito. I suoi occhi si spalancarono così come la bocca, prima di iniziare a ridere.
-Mio Dio, stai scherzando? Tu, il più grande stronzo che conosco, sei sposato? Questo è uno scherzo!-
Kellan incrociò le braccia e mio padre sospirò prima di lasciarsi ricadere nel divano. 
Questa storia del matrimonio era veramente lontano dal compiacerlo. Mi sembrò di sentire mia madre singhiozzare ma la mia attenzione era completamente rivolta a Joey. 
Il mio cattivo umore stava per salire alle stelle, e volevo solo una cosa: che questa piccola cagna sporca andasse via. E, a quanto pare, la pensavo come Kellan.
-Perfetto,- disse mostrandogli la porta. -Ti darò millecinquecento dollari per i tuoi mobili. Ed ora, sparisci.-
Ma Joey scosse la testa.
-Non penso, no…-
Kellan la osservò senza capire e io feci altrettanto. Poi, improvvisamente, strinsi i pugni e mi piazzai davanti a lei. 
-Hai capito? Prendi il tuo denaro. Così puoi tornare nel buco da cui sei uscita.-
Mi fucilò con lo sguardo poi si rivolse a Kellan, continuando a guardare me.
-Ho una cosa che vorrei ridarti, dato che non ne ho più bisogno.-
Lui aggrottò la fronte e lei sorrise vedendo la sua aria confusa.
-Solo che, se vuoi recuperarlo, chéri, occorrerà raddoppiare l’offerta.-
-Sei completamente pazza, mia cara.- replicai.
Lei non mi rispose, continuando a fissare Kellan.
Poi si chinò a prendere la sua borsa appoggiata sulla sedia, la sua gonna corta salì fin quasi alle natiche. Aprì la borsa e ne tirò fuori una scheda di memoria come quelle che si trovano nelle fotocamere. Gli occhi di Kellan si spalancarono quando la vide e parlò a Joey prima che io avessi il tempo di chiederegli quello che stava accadendo.
-Bene. Ti darò tremila.-
Lei mi rivolse un sorriso vittorioso e tese la scheda SD a Kellan. Avevo il cervello in ebollizione. Che cosa poteva esserci su quella scheda se Kellan era disposto a pagare così tanto? Afferrò la schedina e indicò la porta.
-Avrai il denaro domani.-
Lei gli accarezzò la guancia.
-Meglio per voi. In caso contrario, vi renderò la vita un inferno.- disse lanciandomi un sorriso diabolico.
-Vattene Joey. E non ti azzardare a tornare qui.-
Joey fece un cenno con la mano ai miei genitori, dopodiché andò lentamente alla porta. Quando uscì di casa, nessuno di mosse o parlò. Quando ci raggiunse il rumore della macchina che partiva, Kellan sembrò rilassarsi.
Si voltò verso i miei genitori e fece scivolare con discrezione la scheda SD nella tasca. 
-Mi spiace. Spero non sia stata troppo molesta in nostra assenza.-
Mio padre si girò verso Kellan, rigido come un picchetto, e avrei potuto giurare che i suoi capelli imbiancavano di secondo in secondo.
-Sono più preoccupato da ciò che facevate ieri sera che dalla vostra pessima amica.-
Il suo sguardo andava e veniva tra Kellan e me.
-Che cos’è che questa storia del matrimonio? Hai perso la testa, Kiera?-
Mia madre singhiozzò di nuovo, e mio padre le accarezzò la mano. Avrei voluto sedermi e discutere di ciò che era successo il giorno prima, ma ero ancora troppo sconvolta da quello che era appena successo. Che cos’aveva Kellan, in tasca, che valesse tremila dollari?
Kellan sollevò gli occhi su me mentre mio padre batteva il piede senza fermarsi, aveva l'aria al tempo stesso divertita, rassegnata e un poco spaventata.
Non sapevo se lo facesse apposta, ma era girato in modo che non potessi vedere la tasca dove sistemava le sue carte. Ma sapevo che quella maledetta carta c’era.
Kellan mi fece cenno di sedermi accanto a mio padre e poi fece un gesto verso la porta.
-Torno subito. Voglio solo andare ad assicurarmi che non mi abbia danneggiato la macchina. Se ha graffiato la mia bambina, dovrai trattenermi- disse con un sorriso - perché sarei in grado di ucciderla.-
Rise e si avviò verso la porta, ma ciò che gli dissi lo inchiodò sul posto.
-Che c’è sulla scheda?-
Il suo sorriso divertito scomparì istantaneamente.
-Niente. Non ti preoccupare.-
Ignorai temporaneamente i miei genitori e avanzai verso lui. Provai a passare il mio braccio dietro lui per far scivolare la mano nella sua tasca, ma lui si allontanò abilmente e io dovetti compiere uno sforzo sovraumano per controllare la rabbia.
-Che c’è sulla scheda?-
-Possiamo parlarne più tardi? In privato?- chiese a bassa voce.
Avrei voluto scuotere la testa e andare a spiegare ai miei genitori del nostro matrimonio “simbolico” ma non riuscivo a togliermi il sorriso di Joey dalla testa.
-Che c’è sulla scheda?!- sbottai infastidita.
-Secondo te? Ci siamo filmati mentre facevamo sesso!-
Lessi il rimorso istantaneo sul suo viso, quando si accorse di avermi parlato così rudemente.
Quando era arrabbiato, a volte aveva la tendenza a non filtrare ciò che usciva dalla sua bocca e il confronto con Joey l’aveva fatto infuriare, rabbia rafforzata dalle mie domande incessanti.
Rimasi senza parole, con l’impressione che qualcuno mi avesse gettato un secchio d’acqua gelata sulla testa.
Sapevo che poteva essere quello, anzi, ne ero quasi sicura, ma sentirglielo ammettere mi fece male e sentii gli occhi riempirsi di lacrime. 
-Ti sei filmato mentre eri a letto con lei?-
Mia madre si schiarì la voce e, in quel momento, ricordai che non eravamo soli. Ero stata incapace di attendere di essere da sola con lui per iniziare la conversazione. Se soltanto avessi controllato di più la mia curiosità… Avrei dato di tutto per non sapere dell’esistenza di un video, in cui mio marito stava facendo sesso con un’altra. E avrei dato di tutto per fare in modo che i miei genitori non lo venissero mai a sapere.
Vedendo il mio stato, Kellan avanzò verso di me con le braccia tese.
-Kiera posso spiegare.-
Alzai la mano per fermarlo , mentre le lacrime mi rigavano le guance. Lì, in quel momento, non volevo spiegazioni: volevo solo stare da sola. Voltando le spalle Kellan e ai miei genitori mi precipitai al piano superiore. Sentii Kellan che mi pregava di aspettarlo, e mia madre che mi chiamava, ma li ignorai entrambi. Sbattei la porta dietro di me, feci volare le scarpe attraverso la stanza, mi lasciai cadere sul letto ed esplosi in lacrime.
Niente avrebbe dovuto rovinare la mia giornata.

Traduzione di Francesca 
Editing di Gabriella  

RECENSIONE: NON MERITI UN MINUTO IN PIÙ DEL MIO AMORE "La trilogia delle bugie #1" di ELISA GENTILE


La recensione di stasera è su un libro che molte abbiamo letto in versione self, approdato alla case editrice ora torna rivisto e corretto e chissà come si presenta. Scopriamolo.

domenica 19 aprile 2015

I FIGLI DI APOLLO "L'esercito degli Dèi #2" di Thalia Mars



Salve, oggi la recensione è sul secondo volume della serie Self Publishing L'ESERCITO DEGLI DEI di THALIA MARS dal titolo I FIGLI DI APOLLO. Noi avevamo letto e recensito il primo volume che ci era molto piaciuto (Qui di seguito trovate la nostra recensione: LA CHIAVE DI POSEIDONE )


UNA MERAVIGLIOSA BUGIA - UN MAGNIFICO EQUIVOCO - UN'INCREDIBILE FOLLIA "Serie Happenstance" di Jamie McGuire


Nuova serie per Jamie McGuire, a noi già nota per la serie Beautiful di cui attendiamo il seguito. Questa nuova trilogia ci parla di Erin e Weston. Venitela a conoscere. Buona lettura!

mercoledì 15 aprile 2015

NON CHIEDERMI SE TI AMO di Rachel McIntyre



Data d'uscita 16 Aprile 



Titolo: Non chiedermi se ti amo
Autore: Rachel McIntyre
Editore: Newton Compton
Genere: Romance, YA
Prezzo: € 9,90 cartaceo, E-book € 4,99
Pagine: 320

TRAMA
Vieni a leggere il mio diario...
In uscita contemporanea in sei Paesi

Lara ha quindici anni e crede di aver trovato la sua anima gemella. C’è solo un problema: si tratta del suo insegnante. Fino a quel momento la sua vita è stata molto difficile: suo padre ha perso il lavoro, ma lei ha cercato di essere forte, almeno a casa. I suoi sfoghi e le sue paure li ha consegnati soltanto al suo diario. Solo a quelle pagine riesce a rivelare cosa le succede a scuola: Lara è vittima di orribili episodi di bullismo. Finché, improvvisamente, nel buio della sua esistenza è accesa una luce: appare Mr Jagger, il suo giovane e affascinante insegnante. È l’unica persona che riesce a capire Lara, a prenderla sul serio e a notare le sue qualità. L’unica persona che si mostra gentile con lei. L’unica di cui Lara si innamora perdutamente. Ma anche l’unica che non può ricambiare i suoi sentimenti... O forse si?

Una ragazza innamorata del suo professore
Un diario ricco di segreti
E se anche lui provasse quei sentimenti?



Fonte: Libri per tutti i gusti Facebook CLICCA QUI


Recensione: RICORDI RUBATI "Un cuore non basta - Here and now series #1" di LEXI RYAN


Inizia una nuova trilogia. Una donna, due uomini, e una storia tutta da raccontare. Conosciamo ora Hannah, Max e un uomo misterioso, sexy e sconosciuto.

lunedì 13 aprile 2015

LA CHIAVE DI POSEIDONE "L'esercito degli dei #1" di Thalia Mars


Salve ragazze, oggi ci avventuriamo in un nuovo mondo fantasy e non solo, andiamo alla scoperta di una nuova autrice italiana che si autopubblica, e la scoperta questa volta è stata veramente positiva. Non mi resta che lasciarvi alla recensione. Buona Lettura

domenica 12 aprile 2015

RICORDI RUBATI - VERITÀ SCAMBIATE - SE SCELGO TE "Un cuore non basta - Here and now series" di LEXI RYAN


Salve readers, qui trovate l'intera serie Un cuore non basta, di Lexi Ryan. Una storia stupefacente che vi ruberà il cuore.
Andiamo subito a scoprire qualcosa di più sulla storia di Hanna, Nate & Max.

Ho imparato ad amare "Love Map Series" di Lia Riley

Data d'uscita: 23 Aprile 



Titolo: Ho imparato ad amare
Autrice: Lia Riley
Genere: New Adult
Editore: Newton Compton 
Prezzo: € 4.99
Pagine: 384

Love Map Series
1. Ho imparato ad amare 

2. Sideswiped
3. Inside Out

TRAMA
Quegli occhi verdi e ipnotici le faranno dimenticare il passato
Ci sono storie d'amore che capitano una volta nella vita

Natalia Stolfi ha ventuno anni e sta lasciandosi il passato alle spalle. La sua vita è a una svolta: grazie a un programma di scambio trascorrerà i prossimi sei mesi in una scuola, e farà la vita della studentessa spensierata. Nessuno sospetterà che in realtà sprofonda sotto il peso di ricordi dolorosi. Tutto sta andando secondo i piani, fino a quando non incontra un surfista dagli occhi verdi e ipnotici che sembra incredibilmente abile nel capire ogni suo gesto. Bran Lockhart sta vivendo l’anno peggiore della sua vita. Dopo che la ragazza dei suoi sogni si è trasformata nel suo peggiore incubo, è tornato a Melbourne, per rimettere insieme i pezzi. Eppure, nemmeno la più grande delle delusioni potrebbe renderlo cieco di fronte a quella ragazza californiana che abbatte ogni sua difesa. Non ha mai voluto nessun’altra come vuole Talia. Ma lui sa bene perché ha smesso di credere nell’amore… Dovrà decidere se quello che c’è tra lui e Talia sia qualcosa che capita una sola volta nella vita… E che non si può perdere.



giovedì 9 aprile 2015

UNA LADY SCANDALOSA "Saga i Bedwin" di Mary Balogh


TITOLO: UNA LADY SCANDALOSA

AUTORE: MARY BALOGH

EDITORE: MONDADORI

GENERE: HISTORY ROMANCE

SERIE: LA SAGA DE "I BEDWYN"


La serie:
La Saga dei Bedwyn di Mary Balogh. Si compone di 3 romanzi pre-serie e 6 romanzi della saga.Nei romanzi pre-serie i Bedwyn sono i “vicini” scomodi, e appaiono solo incidentalmente.

I sei libri della serie narrano la storia dei 6 fratelli Bedwyn: Wulfric, Aidan, Rannulf, Freya, Alleyne e Morgan.



PREQUEL DE "I BEDWIN"
1. INDIMENTICABILE 
2. UN ESTATE DA RICORDARE

3. LA PROPOSTA
LA SAGA DE "I BEDWYN"
1 - SPOSA A META

2 - INCIDENTE D'AMORE

3 - UNA LADY SCANDALOSA

4 - LA TENTATRICE
5 - INNAMORARSI DI UN LORD
6 - IL DUCA DI GHIACCIO


TRAMA

A volte i piaceri più nascosti sono i più deliziosi. Sorella di quattro indomiti fratelli, Freyja Bedwyn è cresciuta insolitamente spavalda per una lady. Una donna esuberante che desidera solo avventura e libertà. Durante un soggiorno a Bath, un affascinante sconosciuto irrompe nella sua camera pregandola di nasconderlo. Si tratta di Joshua Moore, marchese di Hallmere, che, intrigato dal suo spirito indipendente, le fa una proposta: fingersi la sua fidanzata per mandare all'aria i progetti matrimoniali organizzati dalla sua famiglia. Per due persone determinate a non sposarsi e a conservare la propria libertà sembra un piano perfetto, finché non si fanno i conti con la passione...

RECENSIONE

Parliamo questa volta di una delle serie più acclamate della Balogh. Una saga familiare che malgrado datata, continua ad essere ristampata perchè richiesta.

Io sono una che si affeziona, lo ammetto, se trovo un’autrice che mi piace di lei leggo tutto! E amo gli storici perché sono di solito divertenti, poco impegnativi, e soprattutto non si parla di abiti firmati, le descrizioni delle scene di sesso sono leggere e il romanticismo impera. 
Dopo aver letto anche la lista della spesa della Kleypas qualcuno mi ha suggerito Mary Balogh e devo esserne grata. Poi, di fatto, i libri son tutti più o meno uguali. 
Allora, si parla di una famiglia, in questo caso dei Bedwin, lui, il capo famiglia è il duca di Bewcastle: freddo che un iceberg in confronto è una stufetta elettrica, con un monocolo assassino che serve a intimidire i più anche se solo sollevato con nonchalance. 
Nella serie lo si vede innamorato solo nell’ultimo libro e ci sta, nei precedenti deve fare il fratello maggiore cinico e freddo. Prima del duca quindi vediamo capitolare tutti gli altri membri della famiglia: tre fratelli e due sorelle. Come vi dicevo le dinamiche son poi sempre le stesse: questi duchi o fratelli e sorelle di duchi sono un po’ scapestrati e poco ligi alle regole dell’etichetta e dell’aristocrazia che li vorrebbero sposati con pari grado e non per amore. E invece... tutti si innamorano perdutamente di qualcuno che non ha che poco più di un quarto di nobiltà (non esageriamo, mica penserete che si possano anche solo avvicinare a uno spazzacamino, eh?) Insomma, la Balogh si tiene su un registro non troppo inverosimile per l’epoca anche se non disdegna piccoli scandali per vivacizzare la narrazione. Tutti, maschi e femmine, incontrano il loro amore alle prime pagine del libro, tutti ci vanno a letto prima del matrimonio e non una volta sola ma più volte, anche se in tempi diversi. 
Toste le donne di Mary Balogh, di solito rifiutano la prima proposta di matrimonio, anche se “compromesse”, poi, e questa è una delle cose che amo di più, non si innamorano a caso, la passione non basta, insomma, l’amore cresce un po’ alla volta, conoscendo l’amato, capendone i pregi e accettandone i difetti... ahhh, che sollievo rispetto a un sacco di romanzi rosa dove lei perde la testa al primo sguardo e si innamora non si sa mai bene perché. I maschi sono refrattari al matrimonio e decisamente un po’ più ingessati delle donne, ma alla fine sono i primi a capitolare. Poi la Balogh è spiritosa e i suoi personaggi pure, la scrittura è veloce e leggera, la traduzione buona e appoggiati gli occhi il libro si legge da solo. Che volere di più? La copertina che vedete è quella dove si racconta la storia di una delle sorelle Bedwin, la più bruttina e la più manesca, per me il libro più divertente della serie. Buona lettura!

By Gabry




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