In laboratorio si pretende una prova per ogni ipotesi. Quando entra in gioco l’amore, però, anche la logica più rigorosa deve fare i conti con l’imprevisto. E se c’è una coppia che ha reso questa contraddizione deliziosamente nerd, è quella di Olive Smith e Adam Carlsen.
Con The Love Hypothesis, Ali Hazelwood ha dato all’amore il lessico della ricerca: microscopi, ambizioni, ironia e un’attrazione che non si lascia archiviare tra i risultati trascurabili. Camici bianchi, sì. Sentimenti asettici, decisamente meno.
Ora quell’universo torna con The Two-Body Problem, il secondo volume della serie, atteso anche in Italia per Sperling & Kupfer in contemporanea con l’uscita internazionale. Un seguito diretto, ancora dedicato a Olive e Adam: perché il punto finale di una storia d’amore può diventare l’inizio di una domanda nuova.
Il bello della scienza è che ogni risposta apre un’altra possibilità. Il bello di ritrovare questi due? Sapere che, tra formule e sentimenti, la variabile più interessante resta sempre quella che nessuno riesce a prevedere.








