lunedì 6 luglio 2020

Recensione: BABY GIRL "Biker beauties series #1" di AUDREY CARLAN



Salve readers, oggi Caterina ci parlerà, nella sua 🆁🅴🅲🅴🅽🆂🅸🅾🅽🅴, del primo volume della nuova serie edita da Newton Compton Editori e scritta da Audrey Carlan. 
Andiamo a scoprire cosa ne pensa dei biker Eroe's Pride dell'Oregon

TITOLO: BABY GIRL

TITOLO ORIGINALE: BIKER BABE

SERIE: BIKER BEAUTIES SERIES #1

AUTORE: AUDREY CARLAN

EDITORE: NEWTON COMPTON EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA DI USCITA: 2 LUGLIO 2020

PAGINE: 114

Categoria: Motorcycle Club
Narrazione: prima persona doppio pov
Finale: conclusivo

Biker beauties serie:
1. Baby girl ♦Shay & Rex♦ 
2. Baby love ♦Anya & Shane 
3. Baby kiss ♦Holly & Tank 
4. Baby dream ♦Tammy & Derek 
Nel club motociclistico Hero’s Pride ciò che conta è la libertà, ma provarci con la figlia del capo è fuori discussione
Al club, tutti mi chiamano “Principessa”. Ma io non sono una ragazzina sdolcinata: odio il rosa, disprezzo regali come fiori e cioccolatini e le passeggiate in spiaggia mi annoiano almeno quanto le cene al lume di candela. Sono uno spirito libero. Adoro divertirmi e passare le notti in sella a una moto. Amo sentire il vento tra i capelli e vedere la strada davanti a me: sono nata motociclista e morirò motociclista. Non ho intenzione di lasciarmi domare da un uomo senza dargli del filo da torcere, ma… se arrivasse qualcuno in grado di farlo, sarei sua per sempre. Una compagna per la vita, nel bene e nel male. Quando ho aperto il mio negozio – che ovviamente si chiama Biker Babe – non avrei mai pensato di incontrare un uomo talmente sexy da lasciarmi a bocca aperta. Si chiama Taggart “Rex” Crawford, e l’ho desiderato dal primo momento in cui l’ho visto. C’è solo un piccolo problema: mio padre è il presidente del Club Motociclistico Hero’s Pride, e Rex è appena diventato il suo nuovo vice. E nel nostro club, tutti sanno che la figlia del capo non si tocca. 

Ho un rapporto difficile con la Carlan, a volte la amo altre la odio ma adoro i libri sui Motorcycle Club, quindi quando ho visto che aveva scritto una serie su di loro e che la protagonista era una donna motociclista non c'era possibilità alcuna che non lo leggessi. Peccato che sono partita con la lettura aspettandomi un romanzo di 320 pagine come segnalato sul sito Newton (sicuramente per un errore) e in realtà mi son ritrovata con una novella di circa 110 pagine.




Shay è la figlia del presidente di un club di motociclisti chiamato Hero's Pride ed è considerata la principessa del Club, quindi intoccabile. Finalmente riesce con l'aiuto dei suoi genitori a realizzare il suo sogno e aprire un negozio che vende articoli per motociclisti, abiti, accessori, tutto ciò che di solito amano uomini e donne che fanno parte di quel mondo. Rex è il nuovo vice presidente dell'Eroe's Pride dell'Oregon, ma proviene dalla sezione californiana del club dalla quale si sta allontanando per delle incomprensioni con il padre che ne era il presidente. Appena vede Shay rimane folgorato, purtroppo per lui Shay si è ripromessa di non uscire mai con un motociclista, ancor meno con uno che fa parte del club di suo padre. Il problema è che questa sua regola dura per lo più il tempo di dirlo, perchè il minuto successivo si ritrova a essere addirittura reclamata come sua donna, diciamo a distanza di qualche pagina dedicata al sesso tra i due.
Insomma, mi fermerei qui con la trama che in realtà non è molto di più di tanto sesso condito con molto dirty talking, e proprio qui troviamo un altro grosso problema del libro. Non è facile gestire un linguaggio esplicito convincente durante il sesso, l'effetto che si rischia di ottenere, se non si è in grado di utilizzarlo, è ridicolizzare il tutto invece di provocare l'effetto sexy e stuzzicante che si vorrebbe. Il dirty talking risulta piacevole per il lettore solo se non viene sentito come finto o forzato, come invece avviene in questo caso. Devo però ammettere che almeno rende divertente la lettura.
Sfortunatamente ho trovato questo libro davvero deludente, non solo per il numero di pagine che sicuramente incide negativamente sul plot, ma anche per il linguaggio, la costruzione dei personaggi e la struttura stessa, non è stato all'altezza sotto nessun punto di vista. Insomma Micetta e T-Rex non mi hanno affatto convinta.


E' vero che i motociclisti sono di per sé dei personaggi sopra le righe, ma qui si è davvero esagerato, la Carlan li ha fatti diventare delle vere e proprie caricature. I dialoghi, gli atteggiamenti, tutto è troppo. Se poi aggiungiamo l'assenza di suspense e che quello che ci vorrebbero rifilare come dramma tutto è tranne che dramma, non è difficile tirare le somme.
La velocità degli avvenimenti, sicuramente non aiuta perché non ti permette di stabilire un legame con i personaggi, né di provare empatia per loro.
Darò sicuramente un'occhiata al prossimo volume della serie, più che altro per capire se c'è un margine di miglioramento, il maggior numero di pagine potrebbe aiutare e magari la Carlan aveva bisogno di prendere dimestichezza con questo mondo e nel secondo ci stupirà con effetti speciali.
Non serve dire che non mi sento di consigliarlo. Direi che passare ad altro al momento è la cosa più indicata.


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Serie


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