martedì 30 luglio 2019

Recensione - HARLEY & ROSE di CARMEN JENNER


Salve Readers, oggi Silvia ci parlerà di una grande storia d'amore, Harley & Rose. Un romanzo autoconclusivo di recente uscita edito da Hope Edizioni e scritto da Carmen Jenner.
Andiamo a scoprire cosa ne pensa nella sua RECENSIONE.

TITOLO: HARLEY & ROSE

TITOLO ORIGINALE:  HARLEY & ROSE

AUTORE: CARMEN JENNER

EDITORE: HOPE EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA DI USCITA: 22 LUGLIO 2019

AUTOCONCLUSIVO

Categoria:  Best Friends to Lovers - second chance - angst - emotional  - drama
Narrazione: prima persona doppio pov - presente/passato
Finale: conclusivo

Fin da quando era una ragazzina, Rose sognava il giorno in cui Harley l’avrebbe portata in braccio oltre la soglia, in luna di miele. Ma cosa succederebbe se quello non fosse il giorno del suo matrimonio, e lei si trovasse lì solo perché Harley è stato lasciato all'altare appena qualche ora prima?
Barattata San Francisco per una vacanza in paradiso, dopo aver scambiato il bouquet da damigella per le Hawaii, Rose spera di poter uscire finalmente dalla friendzone.
Perché una volta Rose e Harley erano stati molto più che amici, ma la vita aveva preso un’altra piega. Da allora, Rose ha trascorso ogni giorno nella speranza che Harley se lo ricordasse.
Lei è sempre stata la sua migliore amica.
Lui è sempre stato suo.
Lei è innamorata di lui.
Lui… non è innamorato di lei.
Lui… sta sposando qualcun’altra.
Lui… sta nascondendo qualcosa.
Lui…be’… è complicato.
Ho scritto questa rece perchè la mia amica super super stronza mi ha rifilato una patata bollentissima (ma solo perché sapeva che tanto avrei apprezzato).
Il libro è bello? Dio!!!! Sì, sì, e ancora sì.
E la vita? La vita invece fa schifo. Ed è anche una fottutissima stronza.



Come si fa a non spoilerare questo libro? Proviamoci. Non che l’autrice non sia stata chiara nell’avvisare che NO, NON C’E’ UN HAPPY ENDING perché le storie non sono sempre cuori e fiori (il vecchio Grey docet) e perché la vita non va sempre a tarallucci e vino ma alle volte picchia, picchia molto forte.
Il libro alterna passato e presente facendoci vivere a 360° questa storia d’amore che nasce davanti a una buca di sabbia all’asilo e non finisce mai, davvero mai. Rose e Harley si conoscono bambini e instaurano da subito quel rapporto tipico di noi donne con gli uomini “Mi piaci e allora ti tratto male”. Perché la loro conoscenza comincia proprio così, con Rose che al primo timido approccio di Harley lo scaraventa nella buca della sabbia. Perché le era piaciuto davvero tanto. Chi di noi non avrebbe fatto così? Da piccoli le regole in amore erano semplici: più non ci sopportavamo, più ci picchiavamo, più ci amavamo. E lui rimane incantato da quella bambina bionda. Sono vicini di casa, anzi, “appiccicati”, tanto che i due, prima bambini poi negli anni divenuti ragazzi, entrano nelle rispettive camere da letto direttamente dalla finestra.
Il libro inizia per me nel miglior modo in cui può iniziare un libro NO HE. Il matrimonio di lui... non con lei però. Da qui la storia comincia narrata per lo più dal punto di vista di Rose, ripercorrendo la loro conoscenza dall’inizio, dal loro primo incontro fino a quel matrimonio. E l’autrice è davvero brava a farci sentire il totale struggimento di lei per questo meraviglioso ragazzo, che è da sempre il suo migliore amico, di cui è da sempre e per sempre innamorata. Ma come nelle migliori storie, questi due sono perfetti l’uno per l’altra ma destinati a non stare insieme. Perché succede anche questo (addirittura dai tempi di Romeo e Giulietta, il primo grande GRANDISSIMO no HE che al momento mi ricordo): insieme siamo perfetti ma non riusciremo a starci davvero mai. Invece Harley e Rose riescono per un periodo a far combaciare le loro strade, oddio si amano così tanto che anche io #SilvianonsempreHE
ho davvero avuto il cuore a mille e le farfalle nello stomaco perché erano PERFETTI. Ma la vita fa schifo. L’ho già detto. E allora le loro stelle non brillano più vicine ma si allontanano. Insieme fanno troppa luce, rischiano di andare in autocombustione. L’unica via è allontanarsi e illuminare ognuna la via dell’altro perché non c’è Harley senza Rose mai, nemmeno da separati. 
E torniamo al matrimonio. Sono passati dodici anni. Rose ha sempre amato Harley. Sempre. Non c’è stato un momento della sua vita in cui il suo cuore non abbia battuto per lui. Ogni altro uomo che è entrato nella sua vita ha dovuto fare i conti col fantasma piuttosto ingombrante di questo ragazzone.


Lei lo ha amato, lo ama e lo amerà per sempre. Anche se lui le spezzerà il cuore mille altre volte ancora. 
E Harley? Cosa prova lui per Rose? Oltre la gioia di torturarla sapendo bene che effetto ha su di lei? Lo scopriremo molto bene da oltre metà libro in poi quello che è stata la sua Wendy per il suo Peter. Eh già, perché lui è da sempre il suo Pan, il bambino che non vuole crescere mai, sempre sorridente e con la voglia di giocare. 
Ma la vita fa schifo (già detto?). Anche se poi ci dà sempre una mano per aiutarci a rialzarci, dopo averci picchiati con tutta la ferocia di cui è capace. 
Non vi racconto altro. Ho aspettato un paio di giorni per scrivere questa recensione anche perché alcune similitudini con la mia vita mi hanno fatto rivivere dannatamente bene alcuni momenti passati e il mio cuore ha tremato un po'. Sono rimasta avvolta da quello struggimento tipico della malinconia e della speranza che alcuni libri come questo ti lasciano addosso quando li chiudi. 
Avevo il sospetto che fosse un bel pugno nello stomaco e anche se io sono la paladina del NO HAPPY ENDING a tutti i costi ho comunque tifato per questi ragazzi. Anche perché io ho un debole per Peter Pan e non potevo non tifare per lui. 
Il libro è bellissimo ma toglie il fiato come tutte le grandi storie d’amore che AVREBBERO DOVUTO ESSERE ma NON SONO STATE. 
Leggerlo lascia comunque nel cuore una speranza e come cantava il grande Faber DAL LETAME NASCONO I FIOR...

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