Ed è questo, probabilmente, il più grande talento della Jade. Per quanto mi riguarda, possiede una capacità quasi irritante di creare dipendenza narrativa. Anche quando esagera, anche quando sfiora il ridicolo nel tentativo di alzare continuamente la posta in gioco, riesce comunque a costringermi a voltare una pagina dopo l'altra senza possibilità di fuga. È un'autrice divisiva, senza freni, a tratti persino manipolatrice nei confronti del lettore, ma incredibilmente efficace.
Sì, siamo di fronte a una lettura estremamente esplicita. Probabilmente definirla semplicemente un dark romance sarebbe persino riduttivo. Mi sento molto più vicina a considerarla un dark erotic romance o uno smut romance con una fortissima componente psicologica. Ma ridurre questa dilogia alle sue numerosissime scene spicy significherebbe, almeno per me, perdere completamente di vista ciò che Ashley Jade sta realmente raccontando.
"Cain l’ha baciata come se lei fosse il suo tutto… e io il suo niente."
Qui il sesso non è un semplice espediente per scioccare il lettore o aumentare la temperatura della narrazione. È il linguaggio scelto dall'autrice per dare voce a personaggi incapaci di comunicare in modo sano, emotivamente compromessi e spesso irrimediabilmente corrotti. È ossessione, manipolazione, desiderio di controllo, bisogno di possesso, ricerca di approvazione, paura di mostrarsi vulnerabili e, soprattutto, disperata necessità di sentirsi visti e desiderati. In un mondo popolato da individui pronti a sacrificare tutto pur di ottenere amore, vendetta, potere o semplicemente un posto in cui sentirsi finalmente accettati, il sesso finisce per raccontare molto più di quanto facciano i dialoghi. E credo che sia proprio questo il motivo per cui, pur essendo una lettrice che nella stragrande maggioranza dei casi tende a saltare le scene spicy particolarmente lunghe, qui le abbia lette tutte. Nessuna esclusa.

Ho amato The Devil senza alcuna riserva e gran parte di The Devil's Advocate. Damien mi ha conquistata fin dalle prime battute. È oscuro, ossessivo, moralmente discutibile e tutt'altro che innocente, ma possiede una forma di autenticità e una sorta di codice personale che, ai miei occhi, lo differenziano dagli altri personaggi. C'è in lui un misto di tormento, fragilità nascosta e disperato bisogno di essere amato che riesce a salvarlo più volte, anche quando le sue azioni meriterebbero ben altro.
"Bruciami. Segnami. Marchiami. Tagliami.
Sono forte abbastanza da poter resistere."
Cain, al contrario, non è mai riuscito a convincermi completamente. Inizialmente non avevo colto fino in fondo la portata della sua ambizione e della sua tossicità, ma Ashley Jade è abilissima nel disseminare informazioni e rivelazioni che modificano progressivamente la percezione del lettore. È irritante, egoista, arrivista e disposto a oltrepassare praticamente qualsiasi limite pur di raggiungere il proprio obiettivo, ma anche lui beneficia di un percorso evolutivo coerente e indubbiamente interessante da osservare. Eden, invece, non mi ha coinvolta particolarmente sul piano emotivo, ma svolge perfettamente il ruolo che la storia le assegna e contribuisce in maniera significativa all'evoluzione degli altri protagonisti.
Il suo profumo crea dipendenza. Come la virtù e il peccato. Come se il paradiso e l’inferno passassero una sporca, corrotta notte insieme e lei fosse l’allettante prodotto di tale unione.
Ho apprezzato molto anche la componente politica. Non è mai il cuore pulsante della storia, né pretende di esserlo, ma rappresenta il terreno ideale per raccontare un'altra forma di ossessione: quella per il potere, per il successo, per la necessità patologica di arrivare in cima a qualsiasi costo. Ed è un espediente che Ashley Jade utilizza in maniera intelligente e funzionale.
"Ho sedotto quando avrei dovuto abbandonare.
Ho assaggiato quando avrei dovuto astenermi.
Ho peccato quando avrei dovuto fare ammenda.
I miei muscoli si contraggono per il bisogno. E tornerò per averne di più… perché non riesco a starne alla larga."
I colpi di scena sono numerosissimi e, per quanto mi riguarda, quasi tutti riusciti. Nella maggior parte dei casi non li avevo previsti e, soprattutto, una volta svelati, mi sono sembrati coerenti con quanto costruito in precedenza. È soprattutto nell'ultima parte di The Devil's Advocate che, a mio avviso, qualcosa inizia leggermente a incrinarsi. Ashley Jade continua a intrattenere e a destabilizzare, ma per la prima volta ho avuto la sensazione che non stesse più utilizzando il sesso per raccontare i suoi personaggi, bensì per cercare di sorprendere un lettore che, nel frattempo, era già completamente conquistato. Alcune scene, e penso in particolare a quelle che coinvolgono il domestico di Damien, mi sono sembrate francamente sacrificabili. Non perché siano più esplicite delle precedenti, ma perché non aggiungono molto alla comprensione dei personaggi e finiscono quasi per interrompere la tensione narrativa proprio nel momento in cui la storia dovrebbe correre verso il suo epilogo.
"Dicono che il Diavolo una volta fosse un angelo.
Ma nessuno si è mai disturbato a chiedere al Diavolo cosa l’abbia portato alla caduta, o perché sia diventato così malvagio.
Nessuno vuole sentire la sua versione della storia… perché a nessuno importa."
Eppure, anche con queste riserve, resta una lettura che mi ha completamente assorbita. E forse è proprio questo il complimento più grande che posso fare ad Ashley Jade. The Devil e The Devil's Advocate sono stati pubblicati nel 2018, eppure riescono ancora oggi a risultare magnetici, disturbanti, sorprendentemente freschi e incredibilmente difficili da abbandonare. Non mi hanno convinta in ogni singola scelta, e probabilmente nell'ultima parte del secondo volume l'autrice si è lasciata prendere un po' troppo la mano, ma sono comunque uscita da questa dilogia con la stessa sensazione con cui entro quasi sempre nei mondi della Jade: leggermente frastornata, piuttosto soddisfatta e con la fastidiosa consapevolezza che, ancora una volta, mi abbia trascinata esattamente dove voleva lei. E io, come una perfetta complice, l'ho seguita senza opporre troppa resistenza. 😈🖤

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Ashley Jade è un'autrice statunitense bestseller del Wall Street Journal, di USA Today e di Amazon, conosciuta per i suoi romance intensi, spesso oscuri e ricchi di sfumature emotive. I suoi romanzi spaziano dal New Adult, fino al romantic suspense e al dark romance, e hanno conquistato migliaia di lettrici grazie a personaggi imperfetti, tormentati e profondamente umani. Tra le sue opere più amate figurano 0s, The Choice, The Consequence e la serie Royal Hearts Academy. Grande appassionata di musica, caffè e storie che lasciano il segno, Ashley Jade ama esplorare temi complessi e creare protagonisti che il lettore finisce inevitabilmente per amare, anche dopo averli inizialmente detestati.
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