Con Thornbird, Elle Kennedy cambia pelle e, firmandosi E. Kennedy, lascia il romance per avventurarsi nei territori più oscuri del YA mystery thriller. 🩸🐦
Siamo a Starling, Tennessee, una cittadina che, dieci anni dopo l’arresto del serial killer Gabriel Thorn, continua a vivere all’ombra dei suoi crimini.
Qui incontriamo Ryan Shipley, diciassette anni, un’identità da proteggere e un passato che sarebbe decisamente più comodo lasciare sepolto. 👀
Thornbird è uno standalone, senza legami con le celebri serie romance dell’autrice. Qui E. Kennedy gioca invece con segreti, true crime, ossessioni e verità che hanno la pessima abitudine di tornare a galla. 🔎
Insomma, sulla carta c’erano parecchi degli ingredienti capaci di stuzzicare Caterina. Sulla carta, appunto. 😏
E se un pochino la conoscete, sapete già che non è proprio il tipo da indorare la pillola. 😈
Scopriamo cosa ne pensa nella sua recensione! 📚🖤
Qui incontriamo Ryan Shipley, diciassette anni, un’identità da proteggere e un passato che sarebbe decisamente più comodo lasciare sepolto. 👀
Thornbird è uno standalone, senza legami con le celebri serie romance dell’autrice. Qui E. Kennedy gioca invece con segreti, true crime, ossessioni e verità che hanno la pessima abitudine di tornare a galla. 🔎
Insomma, sulla carta c’erano parecchi degli ingredienti capaci di stuzzicare Caterina. Sulla carta, appunto. 😏
E se un pochino la conoscete, sapete già che non è proprio il tipo da indorare la pillola. 😈
Scopriamo cosa ne pensa nella sua recensione! 📚🖤
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TITOLO: THORNBIRD
TITOLO ORIGINALE: THORNBIRD
AUTRICE: ELLE KENNEDY
EDITORE: SPERLING & KUPFER
GENERE: YA MYSTERY THRILLER
DATA D'USCITA: 17 MARZO 2026
AUTOCONCLUSIVO
Trope: Small Town Mystery • True Crime • Secret Identity • Serial Killer • Family Secrets • Family Trauma • Coming-of-Age • Romance Subplot
Narrazione: Prima persona • POV femminileFinale: Conclusivo.
Starling, Tennessee. Una cittadina circondata da montagne spettacolari dove la natura incontaminata nasconde segreti innominabili. È qui che Ryan Shipley spera di ricominciare da zero, mimetizzandosi tra gli studenti della Crockett High e fingendo di essere una ragazza qualunque. Ma Ryan non è affatto normale: il suo vero nome è Gabrielle Thorn, ed è la figlia di un famigerato serial killer che dieci anni prima ha sconvolto l'America. Mantenere la copertura sembra un'impresa possibile, almeno finché Ryan non incrocia gli occhi di Everett James, il carismatico quarterback della scuola che porta ancora le cicatrici del passaggio di Thorn, e non si scontra con Chase Hedlund, il misterioso e ribelle apprendista meccanico che sembra leggerle dentro. Ma quando una ricompensa da un milione di dollari scatena finti detective e community online alla ricerca dei corpi delle vittime di suo padre, l'oscurità minaccia di tornare a galla. Soprattutto quando sul telefono di Ryan iniziano ad arrivare messaggi anonimi e inquietanti. Tra bugie sussurrate, strane coincidenze e un'attrazione tanto irresistibile quanto proibita, Ryan si ritroverà intrappolata in un labirinto di passioni e pericoli. Mentre la verità si dipana, una sola cosa diventa chiara: in una città piena di segreti, lei potrebbe essere il mistero più grande di tutti.
Quando ho iniziato Thornbird ero davvero curiosa di vedere Elle Kennedy alle prese con qualcosa di molto diverso dai romance a cui ci ha abituati. Un thriller young adult, una serie di omicidi, una ragazza costretta a convivere con un'eredità terribile: le premesse per qualcosa di interessante c'erano tutte.

Gabrielle Thorn, oggi Ryan Shipley, è infatti la figlia dell'uomo che tutti conoscono come un famigerato serial killer. Quando torna nella sua città natale per vivere con gli zii e i cugini, si ritrova inevitabilmente circondata dal ricordo di suo padre e dall'odio che la comunità continua a nutrire nei suoi confronti. Nessuno, però, deve sapere chi sia realmente: solo gli zii conoscono la verità.
Ed è proprio intorno a questo segreto che ruota buona parte del romanzo.
Ryan deve nascondere la propria identità ai cugini, ai nuovi amici e anche a Everett James, il carismatico quarterback della scuola, e al suo migliore amico Chase Hedlund, i due ragazzi che finiscono per contendersi il suo cuore. Ma il segreto più difficile da gestire è forse quello con cui deve fare i conti dentro di sé.
Perché Ryan è cresciuta sapendo che suo padre è l'uomo ritenuto responsabile di crimini terribili, l'uomo che un'intera comunità considera un mostro. Eppure i suoi ricordi di bambina le restituiscono anche un padre amorevole, premuroso, completamente diverso da quello raccontato dagli altri.
Come si conciliano le due immagini? E soprattutto, quanto conosciamo davvero la verità?
Ed è proprio qui che, secondo me, Thornbird mostra la sua parte migliore. Ryan è probabilmente il personaggio più approfondito, quello con cui è più facile provare empatia e comprensione e, a mio parere, l'unico ad avere un vero spessore. Il suo conflitto interiore avrebbe potuto essere il punto di partenza per un romanzo psicologicamente molto più incisivo.
Purtroppo, però, Thornbird rimane soprattutto uno young adult mystery con una forte componente romance, più che un thriller. Avete presente quelle serie alla Riverdale, dove convivono amori, triangoli, amicizie, drammi familiari, segreti e omicidi? Ecco, siamo decisamente più da quelle parti.
E non è il fatto che sia un libro per ragazzi il problema. È che per quasi tutta la lettura ho continuato ad aspettare che diventasse qualcosa di più.
Per buona parte del romanzo il ritmo è piuttosto lento e moltissimo spazio viene occupato proprio dal triangolo tra Ryan, Everett e Chase. Peccato che il romance, terreno sul quale Elle Kennedy dovrebbe giocare in casa, sia stato una delle cose che mi hanno convinta meno. Non ho trovato particolarmente coinvolgente nessuna delle due dinamiche sentimentali e, soprattutto, non ho ritrovato quella tensione emotiva che normalmente l'autrice sa creare così bene.
Anche Everett e Chase, così come diversi personaggi che ruotano intorno a Ryan, mi sono sembrati poco approfonditi. Alcune reazioni e determinate dinamiche risultano superficiali o semplicemente poco credibili. Ryan, invece, regge buona parte del romanzo proprio grazie alla contraddizione che si porta dentro.

Io, intanto, continuavo a leggere pensando: adesso arriva. Adesso la storia cambia marcia. Adesso Kennedy tira fuori davvero il thriller.
E alla fine lo fa. Forse persino troppo tutto insieme.
Nell'ultima parte il ritmo accelera bruscamente e succede praticamente di tutto. Non definirei il finale prevedibile: alcune cose si possono intuire, altre decisamente meno. Il problema è che, dopo una preparazione così lunga, avvenimenti e rivelazioni finiscono per accavallarsi e alcune evoluzioni mi sono sembrate affrettate, poco approfondite e non sempre credibili. Quando poi la storia prova a spingersi maggiormente verso il macabro, in alcuni momenti il risultato mi ha ricordato più certe atmosfere un po' trash da horror anni '80 che qualcosa di realmente disturbante.
Ma la mia più grande occasione mancata rimane proprio il padre di Ryan, il Serial Killer.
Perché se il cuore della storia è una ragazza che cerca di fare i conti con l'essere la figlia dell'uomo che tutti considerano un mostro, io avrei voluto conoscere molto meglio anche lui.
Kennedy ci concede qualche brevissimo accesso ai suoi pensieri ed è stato sufficiente per farmi desiderare molto di più. Avrei voluto entrare nella sua testa, ascoltare la sua versione della storia, vedere attraverso i suoi occhi e capire cosa ci fosse dietro quell'uomo così diverso dal padre amorevole che lei ricorda.
E forse avrei voluto anche che Kennedy giocasse maggiormente proprio con i nostri dubbi.
Perché, almeno nel mio caso, più di una volta mi sono chiesta quanto potessi fidarmi di ciò che sapevo, di ciò che raccontavano gli altri e persino di quello che avevo ormai dato per scontato. Ed è stata proprio questa incertezza uno degli elementi che mi ha spinta ad andare avanti.
Ecco perché trovo un peccato che la sua prospettiva sia stata sfruttata così poco. Sarebbe potuta diventare il contraltare perfetto a quella di Ryan e dare al romanzo quella profondità psicologica e quell'inquietudine che ho continuato ad aspettare.
Alla fine Thornbird mi ha intrattenuta e nell'ultima parte si legge sicuramente con maggiore voracità, ma sono arrivata all'ultima pagina con la sensazione di un'occasione sfruttata solo a metà.
Forse è stata “pompata” troppo la componente thriller che in realtà non esiste. Forse conoscendo Elle Kennedy avevo aspettative diverse. Ma soprattutto credo che questa storia avesse tra le mani materiale per essere molto più profonda, oscura e psicologicamente interessante di quanto sia riuscita a diventare.
Di sicuro non ho chiuso il libro pensando: «Accidenti, la Kennedy sa scrivere anche thriller!».
Diciamo che la signora Kennedy, su questo terreno, ha ancora un po' di strada da fare.
Ringrazio Sperling & Kupfer per avermi gentilmente fornito una copia di Thornbird. Come sempre, la recensione riflette esclusivamente la mia opinione personale, libera e sincera.
Serie
Elle Kennedy è una delle penne più amate del panorama romance, autrice bestseller del New York Times, USA Today e Wall Street Journal. Cresciuta nella vivace periferia di Toronto, in Ontario, si è laureata in Lettere alla York University… ma il suo vero amore è sempre stata la scrittura!
Già da piccola sapeva che avrebbe raccontato storie, e ha iniziato a inseguire il suo sogno con grinta fin da adolescente. Oggi pubblica con diverse case editrici e ci regala romanzi irresistibili, popolati da eroine toste, affascinanti bad boy e quella scintilla di pericolo e passione che ci fa sempre battere il cuore. Perché con Elle… le emozioni non mancano mai!












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