
Nella recensione di Caterina, L.J. Shen torna con Wildest Dreams, secondo capitolo della Forbidden Love Series.
Quello che ci aspetta è un contemporary romance adulto con il marchio Shen ben impresso: tensione alta, attrazione proibita, dialoghi taglienti e personaggi sempre sul punto di perdere il controllo 🔥
Un gioco pericoloso, fatto di equilibri che saltano, confini che si sfumano e sentimenti che arrivano esattamente quando non dovrebbero.
E quando succede… tornare indietro non è più un’opzione. 💥
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TITOLO: WILDEST DREAMS
TITOLO ORIGINALE: WILDEST DREAMS
SERIE: FORBIDDEN LOVE #2
AUTRICE: L.J SHEN
EDITORE: MONDADORI
GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE
DATA D'USCITA: 26 Febbraio 2026
Trope: Forbidden Love - Brother's Best Friends - Fake Relationship - Enemies to Lovers - Single Parent -
Narrazione: Doppio Pov, prima persona
Finale: Conclusivo
Finale: Conclusivo
Forbidden Love serie:
1. Truly Madly Deeply ♥ Ambrose & Calla ♥ RECENSIONE
2. Wildest Dreams ♥ Rhyland & Dylan ♥
1. Truly Madly Deeply ♥ Ambrose & Calla ♥ RECENSIONE
2. Wildest Dreams ♥ Rhyland & Dylan ♥
3. Handsome Devil ♥ Tate & Gia ♥
La proteggerà a ogni costo. Ma il pericolo peggiore potrebbe essere proprio lui. Rhyland Coltridge sarà anche un playboy incallito, ma non è stupido, e sa che Dylan Casablancas è un frutto proibito: primo, è la sorella minore del suo migliore amico; secondo, è una mamma single; terzo, è una gigantesca rompiscatole. Tre ottimi motivi per starle alla larga. Il che va benissimo, visto che l'ultima cosa che lui cerca è una relazione. Sfortunatamente, però, Dylan si è appena trasferita nell'appartamento al piano di sotto e Bruce, un potenziale partner in affari, la scambia per la ragazza di Rhyland. L'equivoco potrebbe far comodo a entrambi: a Rhyland per ottenere l'approvazione (e i soldi) dell'investitore, che si fida solo di padri di famiglia; e a Dylan per liberarsi di un ex invadente. Sulla carta, fingersi fidanzati sembra la soluzione ideale, da portare avanti solo finché Rhyland non avrà firmato il contratto con Bruce. Ma, nei fatti, Rhyland si chiede se quella donna impertinente non lo porterà alla rovina. Perché lui ha assaggiato il frutto proibito. E non ha intenzione di lasciarne neanche un morso.
Wildest Dreams di L.J. Shen è il secondo volume della Forbidden Love Series, sì. Ma la solita frase “si può leggere anche da solo” qui va presa per quello che è: tecnicamente vera, però riduttiva.
Perché da solo funziona, certo. La storia della coppia è completa, ha un suo arco, una sua identità, una sua chiusura. Ma fermarsi lì significa perdersi una parte del gioco. Qui i personaggi non restano confinati nelle loro storie: si intrecciano, si influenzano, si portano dietro conseguenze, si arricchiscono. E si sente.

Dylan Casablancas arriva dal mondo che abbiamo già conosciuto in Truly Madly Deeply, dove al centro c’era suo fratello Ambrose. Quindi standalone, ma fino a un certo punto. Inserito nella serie, funziona decisamente meglio.
Questo libro sulla carta sembra un gioco già visto.
Nella pratica… non è una di quelle storie che puoi incasellare subito. Perché quello che nasce come qualcosa di controllato… sfugge di mano molto prima del previsto. Perché Dylan non è un’eroina che può permettersi di sbagliare tanto per il gusto di farlo. È una madre single di ventisei anni, con una figlia da crescere e una vita che è stata più sopravvivenza che scelta.
E questa cosa si sente. Sempre.
Lei è sfacciata, sicura di sé, una che si prende spazio senza chiedere permesso. Ma sotto c’è fatica vera, diffidenza, responsabilità. Non è costruita per essere perfetta, è costruita per essere credibile. Ed è proprio per questo che funziona così bene.
'Dylan, la ribelle. La sognatrice. La ragazzina sfrontata che era diventata la bomba più sexy di Staindrop. Dylan, la ragazza in gamba. Dylan, l’impulsiva. Dylan, la madre. La figlia.“La sorella del tuo migliore amico” mi rammentai.Ma era troppo tardi.'
Dall’altra parte c’è Rhyland. E qui L.J. Shen fa quello che le riesce meglio: prende un uomo che dovrebbe essere insopportabile… e te lo fa adorare.
Ricco, anche se non ancora per molto, se non trova subito un investitore, impulsivo, edonista, uno che vive di gratificazioni immediate e che all’inizio vede la finta relazione come un mezzo. Punto. Apparentemente egoista, allergico ai legami, il classico bellissimo problema.
Poi però qualcosa si incrina.
E no, non cambia dall’oggi al domani. Cresce nel tempo, con resistenze, scivolate, momenti in cui lo odieresti e altri in cui non puoi fare a meno di capirlo. Ed è proprio questo a renderlo così riuscito. Sotto la superficie c’è un cuore enorme e una natura protettiva che emerge poco alla volta.
E gran parte di questa evoluzione passa da Gravity.
Che non è lì per fare da contorno. È fondamentale. È il punto in cui Rhyland smette di giocare e comincia a sentire davvero. Il modo in cui si lega a lei è, senza dubbio, una delle cose più belle del romanzo.
La chimica tra Dylan e Rhyland è fortissima, ma non è solo attrazione. È il banter. Quello vero: tagliente, naturale, vivo. Si punzecchiano, si studiano, si provocano, si sfidano… e sotto ogni scambio senti sempre qualcosa di più profondo.
Ed è qui che Shen continua a fare la differenza: riesce a bilanciare ironia e intensità senza mai perdere il controllo. Non appesantisce, non banalizza. Tiene sempre il punto.
Altro elemento riuscitissimo è la maternità single, trattata senza filtri: non solo il lato dolce, ma anche quello più duro, quotidiano, concreto. Ed è questo che dà spessore alla storia.
'Alcuni erano interessati al sedere, alle tette o alle gambe. Io, invece, preferivo le persone con tempra e carattere. E lei ne aveva da vendere.'
I personaggi secondari funzionano benissimo. Tate è puro caos controllato (e sì, lo voglio subito), mentre Ambrose regala alcune delle scene più divertenti, creando quell’equilibrio perfetto tra tensione e leggerezza.
Ora, chiariamoci: Wildest Dreams non è il libro da prendere in mano se cerchi l’idea più innovativa del secolo. Non lo è. E non credo voglia esserlo. Il suo punto non è reinventare il romance. Il suo punto è far funzionare benissimo ciò che sceglie di raccontare. E lo fa attraverso l’esecuzione emotiva, la chimica, la crescita dei personaggi, la capacità di costruire un coinvolgimento che non dipende da colpi di scena forzati, ma da come ti affezioni a queste persone e a quello che diventano insieme.
Se vuoi una trama tutta imprevedibilità e destrutturazione, forse non è qui che devi cercare. Se invece vuoi un romance adulto, intenso, sexy, ironico al punto giusto, con personaggi che lasciano il segno e una componente emotiva che non resta in superficie, allora sì. Assolutamente sì.
Insomma, qui trovi la firma tipica della Shen, quella che ormai riconosci subito: glamour, ferite emotive, tensione erotica, romanticismo ad alta intensità, dialoghi che frizzano e personaggi sempre sul punto di mandare tutto a fuoco.
Ma senza perdere il cuore. Mai.
Ma senza perdere il cuore. Mai.
'Lui era il tramonto che ardeva luminoso sull’orlo di qualcosa di oscuro e proibito. Se fosse stato una canzone, pensai malinconica, sarebbe stato una ballata. Dolce, triste e piena di significati nascosti. Wildest Dreams, forse. Sogni sfrenati.'
Per me è promosso senza esitazioni. Anzi, di più: l’ho proprio amato.
Dylan funziona, Rhyland conquista, soprattutto nel modo in cui si lega a Gravity, e ritrovare tutti gli altri completa perfettamente questo equilibrio tra intensità e leggerezza.
Dylan funziona, Rhyland conquista, soprattutto nel modo in cui si lega a Gravity, e ritrovare tutti gli altri completa perfettamente questo equilibrio tra intensità e leggerezza.
E adesso, diciamolo, l’attesa è tutta per Tate e Greta. E no, non credo proprio che ci annoieremo.
Quindi il mio consiglio è semplice: non fermatevi a un libro solo. Leggete tutta la serie. Perché ogni storia da sola funziona, certo. Ma lette insieme hanno un altro peso, un altro gusto, un’altra energia. E onestamente? Vale la pena prendersi tutto il pacchetto.
Serie
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Dal 2015 L.J. Shen si è imposta come autrice rivelazione del genere romance, con i romanzi della The Saints’ Series che si sono susseguiti in cima alle classifiche internazionali, raccogliendo un impressionante seguito di fan. Ora Leigh vive nel nord della California con suo marito e suo figlio, anche se prima di sistemarsi ha girato il mondo, stringendo legami con numerosi amici che possono testimoniare quanto lei sia una “vera dura”, proprio come i personaggi che ama dipingere nei suoi romanzi. Leigh è diventata famosa per il suo talento nel costruire protagonisti controversi, degli anti-eroi, dei veri e propri cattivi che hanno catturato i cuori di migliaia di lettrici.




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