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mercoledì 14 giugno 2023

Recensione: IL CUORE SBAGLIATO di JENNIFER HARTMANN

Salve Readers, la RECENSIONE di oggi è su un romanzo uscito di recente, IL CUORE SBAGLIATO, edito da Royal Books Edizioni e scritto da Jennifer Hartmann, è un libro straziante ma pieno di speranza. Andiamo a scoprire di piú su questo romanzo dalle parole di Sabrina che ha letto il libro per noi. 


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TITOLO: IL CUORE SBAGLIATO

TITOLO ORIGINALE: THE WRONG HEART

AUTRICE: JENNIFER HARTMANN

EDITORE: ROYAL BOOKS EDIZIONI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA D'USCITA:  16 MAGGIO 2023

Categoria: Grumpy/Sunshine - Dark - Abuse - Angst 
Narrazione: prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo

AUTOCONCLUSIVO

Quando mio marito è morto, si è lasciato alle spalle il mio cuore spezzato.
Si è lasciato dietro anche un altro cuore: il suo.
So che è sbagliato. Non dovrei contattare il destinatario del suo cuore. Non mi aspetto nemmeno che risponda… ma c'è una parte disperata e contorta di me che spera che lo faccia.
Niente nomi reali.
Nessun dettaglio personale.
Solo una chiacchierata.
L'unica cosa che mi rimane di mio marito è dentro di lui.

ATTENZIONE: Questo libro tratta tematiche importanti e pesanti, come la perdita di una persona cara e il suicidio. Si consiglia una lettura responsabile.

È da un po’ che volevo leggere questa nuova autrice, c’è un altro libro di successo uscito il Italia ma io dalla trama mi sono fatta attirare più dal secondo, il libro appena uscito. Lo sapevo che avrei sofferto molto durante la lettura perché è già tutto scritto nel prologo e soprattutto nel primo capitolo. Ma prima di iniziare a parlarvi di Melody e di Parker voglio fare un breve preambolo: anche nel cuore sbagliato, quello più arido e insensibile può nascere un germoglio di speranza e il libro ne è la dimostrazione. Ma fate attenzione vi sono trattati temi molto delicati, come la perdita e il suicidio, quindi leggetelo ma solo se siete nel mood giusto.


Melody March ha perso una parte del suo cuore ma anche se stessa un anno prima quando è morto suo marito, il suo Charlie. La vita va avanti, si è costruita una nuova attività che la tiene occupata per tutta la giornata. Per non pensare fa la pasticciera a domicilio. Ma il suo sorriso, il suo marchio di fabbrica è diventato più triste e maliconico con il tempo. Ma è nel momento più basso della sua accettazione al lutto, che scatta un campanellino d’allarme e decide di iscriversi a un programma di aiuto. “Loving Lifelines” aiuta le persone in difficoltà come Mel a rimanere ancorate alla vita grazie ai punti di partenza. Tutti gli incontri iniziano proprio da lì, ognuno dei partecipanti deve raccontare uno o più motivi, cose o persone che le rendono ancora felici di essere tra noi. Per Mel è facile, sono dei ricordi, uno strumento musicale, rimane pur sempre una persona positiva e incline alla vita, per la ragazza sempre vestita di nero seduta alla sua sinistra, Amelia, è il suo criceto Nutmeg ma per Parker? L’uomo che sbuffa e non dice mai una parola, che la guarda con astio ma osserva ogni sua mossa, quali sono i suoi punti di partenza?
‘Ma qualcosa in lei sembra diverso oggi, e mi fa incazzare il fatto che me ne accorga. Mi fa incazzare perché significa che ho prestato attenzione a qualcosa di diverso dalla mia stessa miseria. Qualcosa di diverso dal mio cimitero di cicatrici.
Ho scrtto questa recensione solo dopo alcuni giorni dalla lettura dell’ultima pagina e non so se ho fatto bene o male perché a freddo sono ancora più emotiva di quanto lo fossi allora. Con le lacrime agli occhi non è facile raccontare la bellezza e l’emozione che ha suscitato in me questo libro. Innanzitutto è un grumpy/sunshine e io adoro questo genere, devo dire che mai ho incontrato un uomo così crudele nelle parole ma sofferente come Parker. Entrare in empatia con lui è stato difficile ma quando si scoprono i motivi della sua chiusura totale verso il mondo non potrete che non amarlo immensamente. Riesce anche a far ridere, un’ironia pungente, un po’ macabra e i suoi gesti ad un certo punto, sia di chiusura che di apertura verso Melody confonderanno ma il suo amore per lei sarà unico e totalitario.
‘Siamo entrambi due anime spezzate, fratturate in modi opposti. Ha amato e ha perso… E io ero perduto prima di poter amare.’
Melody mi ha straziato il cuore, poi mi ha dato speranza, la sua rinascita costellata da mille impedimenti e dall’acidità di Parker è stato il vero proposito del libro che è sicuramente incoraggiante ma molto brutale e onesto.
Non posso dirvi oltre della trama, ad un certo punto le lacrime saranno un fiume in piena ma non per colpa dei protagonisti e state attenti a tutti i particolari, perché anche il diario in pelle che tiene sempre in mano la signora Katherine, che gestisce gli incontri, vi farà commuovere.
Tanti i personaggi di contorno che vi sorprenderanno, uno su tutti è la sorella di Parker, colei che l’ha convinto a partecipare agli incontri, Bree, una bella sorpresa.
Passionale, carnale, è quasi liberatoria la parte hot della storia, Parker rifiuta il sesso e il genere femminile in generale mentre Melody ha ancora il ricordo del marito e l’intesa sessuale con lui. Insieme saranno dinamite e un’esplosione inevitabile.
‘Ma eccoci qui, attratti da forze invisibili e inspiegabili, stretti l’un l’altra sotto un cielo d’agosto, inzuppati di sudore e verità inebrianti.’
Ultimo ma immancabile è il mio accenno allo scambio di mail tra la protagonista con lo pseudonimo di Magnolia e colui che detiene il cuore rimasto del marito deceduto. Uno scambio intenso e ricco di segreti, lui si fa chiamare Zephir79 e quel numero nel nome ha un suo intenso significato.
Questo è un libro che parla di punti di partenza ma è anche un libro di svolta soprattutto per Parker. I protagonisti si guariscono a vicenda ma per arrivarci quanta salita dovranno percorrere.
Sono contenta che l’autrice abbia usato il doppio pov e ci abbia fatto capire meglio il disagio di Parker con il racconto del suo passato, c’è una frase che lui pensa ad un certo punto che mi ha colpito molto…
‘Sono dannatamente geloso della loro perdita. Perdere è aver amato. È quando non abbiamo più niente da perdere che conosciamo davvero la sofferenza.’
Assolutamente da leggere, un’autrice da togliere il fiato, leggerò presto l’altro suo libro intanto ve lo straconsiglio.

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