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venerdì 17 gennaio 2020

Recensione: IL PROTETTORE "Gli uomini del Nord series #1" di ELIN PEER




Salve readers, la RECENSIONE che vi proponiamo è in ANTEPRIMA. Infatti il libro esce proprio oggi. 
Parliamo di un romanzo che ha sicuramente scatenato la curiosità di un po' tutte noi per la particolarità del suo plot. Andiamo a scoprire, grazie a Enrica, che ha letto il libro per noi cosa aspettarci da questa lettura.


TITOLO: IL PROTETTORE

TITOLO ORIGINALE: THE PROTECTOR

SERIE: GLI UOMINI DEL NORD #1

AUTORE: ELIN PEER

EDITORE: QUEEN EDIZIONI

GENERE: FANTASY ROMANCE

DATA DI USCITA: 17 GENNAIO 2020


Categoria: Distopico
Narrazione: prima persona doppio pov
Finale: conclusivo



Gli uomini del Nord serie:
0. Forbidden letters ♦ Devina & Tyton ♦
1. Il protettore ♦ Christina & Alexander
2. The ruler ♦ Pearl & Khan ♦ 
3. The mentor ♦ Kya & Archer ♦ 
4. The seducer ♦ Athena & Finn ♦
5. The warrior ♦ Laura & Magni ♦ 
6. The genius ♦ Shelly & Marco ♦ 
7. The dancer ♦ Willow & Solo ♦ 
8. The athlete ♦ Emanuela & Hunter ♦ 
9. The fighter ♦ Dina & Leo ♦ 
10. The pacifist ♦ Mila & Giona ♦ 

400 anni nel futuro, gli uomini sono pochi e le donne governano il mondo.
Eccetto per l’area conosciuta in passato come Canada e Alaska, che è abitata dagli Uomini delle Terre del Nord, un gruppo di uomini forti, che rifiutano il dominio femminile. Christina Sanders, un’archeologa e professoressa di storia, è affascinata dal passato. Come donna moderna dell’anno 2437 sa che le donne stanno meglio senza uomini, ma in cerca di avventura prende una decisione impulsiva e si offre volontaria per un lavoro che nessun altro vuole. Dovrà condurre uno scavo archeologico nelle Terre del Nord, il posto più nascosto della terra, dove vivono quei mitici maschi che si dice siano brutali e pericolosi come gli uomini di cui Christina ha letto nei suoi libri di storia.
Cosa accadrà quando Christina entrerà nel territorio degli uomini? Le consentiranno di fare il suo lavoro? E c’è qualche possibilità che la lascino andar via illesa?


Non leggo mai distopici o fantasy quindi sappiate che, se voi adorate il genere, io non sono minimamente competente e degna di fare una recensione autorevole o con cognizione di causa. 




Mi sono imbattuta in questo libro traducendone la trama e mentre pestavo sui tasti con il solito atteggiamento disinteressato a questo genere a un certo punto ho cominciato a bofonchiare: però… daiii… nooo… questo ce la potrei fare! Se fosse scritto bene… se lo traducessero altrettanto bene (l'ho letto in inglese quindi non posso darvi opinioni in merito) … se non svaccasse a metà per poi finire anche peggio… 

Sì, esatto, lo ammetto: sono snobbissima in fatto di letture e se il genere non è proprio la mia tazza di tè, lo sono ancora di più! 
Ma potevo ignorare un mondo distopico dove una guerra lascia uno scenario che vede da una parte un regno tutto pace, amore e tranquillità, governato dalle donne con la presenza di pochissimi uomini e quei pochi sono molto fashion, molto educati, molto depilati, molto empatici e da un’altra una Terra dominata dagli Uomini del Nord che sono montagne di muscoli che a stento contengono una valanga di testosterone, dai capelli lunghi che misconoscono l’uso di un conditioner e le barbe altrettanto ignoranti in tema di schiuma e rasoio?
Potevo snobbare il fatto che questi uomini sono intrisi dei più irritanti pregiudizi sulle donne e che una bella archeologa stava per essere mandata in missione proprio in questa terra abitata da questi cavernicoli che, vista la scarsissima presenza di donne nel loro territorio, organizzano tornei di lotta di più giorni per accaparrarsi il diritto di essere scelti come protettori e mariti di una creatura femminile in carne e ossa?
Beh, la mia avversione ai distopici ha cominciato a vacillare e ho pensato di sfogliare qualche pagina per curiosità, magari solo un paio di capitoli… Ah, però! Questi barbuti spettinati non sono mica male… E la signorina in questione, che credeva che gli uomini fossero solo dei cavernicoli violenti ed era convinta di non essere sessualmente attratta dal genere maschile visto che fino ad allora si soddisfaceva con i sex robots… Forse, forse… 
Io non lo so se questo è un distopico degno, se l’ambientazione è sufficientemente descritta, se la situazione è all’altezza del genere e tutte quelle robe lì. So solo che mi sono divertita un sacco, l’ho letto in un amen (e io sono una lumaca), mi ha dato diversi spunti di riflessione. Da donna avrei preso a palate la protagonista femminile e ho subito simpatizzato per i personaggi maschili… per dire!!! 
Non è questo il libro né la sede per avviare dissertazioni serie sul femminismo, i diritti delle donne, la violenza domestica e tutti i temi correlati. Questo è un distopic-romance (non so se esiste ma mi viene da dire così) che mette alla berlina gli atteggiamenti maschilisti, ma riesce a far sorridere anche su alcune caratteristiche femminili irritanti. 
Christina e Alexander sono i due protagonisti: lei è un’archeologa che viene mandata nelle Terre del Nord per dirigere un progetto di scavi e lui è colui che la va a prendere al confine per proteggerla. 
L’autrice delinea anche diversi personaggi che saranno i protagonisti dei successivi libri della serie e lo fa in modo tale da fidelizzare il lettore, imbastendo già almeno altri tre episodi. 
Non dirò nulla della trama perché ogni accenno sarebbe uno spoiler e toglierebbe il gusto e il divertimento. Perché è ovvio che tra due persone costrette a stare vicino, che hanno avuto esperienze sessuali esclusivamente con sex robot deflagri una bomba di ormoni che manda a quel paese tutti i preconcetti e le convinzioni inculcate in tanti anni di educazione esclusivamente femminocentrica o maschiocentrica. 
Non dirò nemmeno che Alexander è un figo spaziale con il capello fluente e la barba trascurata, ma anche nella versione più fashion dopo che lei riesce a… Ah, no! Non devo dire niente!


Leggetelo e fate un giro sui droni volanti, tra masse di muscoli, sex robots, quintali di pelo superfluo, evitando pregiudizi e perbenismi, a mio avviso inutili in una lettura di pura evasione che riesce però a far riflettere sui rapporti uomo/donna, se ancora oggi ha un senso fare questa distinzione per catalogare in modo rigido gli esseri umani, perché come dice a un certo punto un personaggio “Non sono gay, sono attratto dalle persone e non dal loro genere.” A proposito, ve li figurate due uomini alpha stretti in un drone volante con due uomini depilati e con le sopracciglia ad ali di gabbiano? Riuscite a immaginare cosa può uscire dalle bocche di quei due rozzi, cavernicoli e sboccati che con la bava alla bocca e il testosterone a palla stanno cercando le loro donne? 
Ecco, brave, correte a leggere!
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Clicca sull'immagine per leggere TRAME e DESCRIZIONE della serie completa.

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