martedì 28 gennaio 2020

Recensione: BAD HERO "Hero series #1.5" di SAMANTHA YOUNG


Salve Readers, oggi Caterina ci parlerà di BAD HERO, la novella edita da Newton Compton e scritta da Samantha Young della Hero Serie. Andiamo a scoprire cosa ne pensa.

TITOLO: BAD HERO

TITOLO ORIGINALE: VILLAIN

AUTRICE: SAMANTHA YOUNG

SERIE: HERO #1.5

EDITORE: NEWTON COMPTON

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA D'USCITA: 23 GENNAIO 2020

Categoria: second chance - odio/amore
Narrazione: prima persona, pov femminile
Finale: conclusivo

Hero series:
1. Hero ♦ Alexa & Caine ♦          RECENSIONE
1.5 Bad Hero ♦ Nadia & Henry ♦ 
Nadia Ray è il volto della televisione mattutina di Boston. Sicura e indipendente ha chiuso con un passato di cui si vergogna e si sta costruendo con determinazione un futuro scintillante. Tuttavia, quando il suo nuovo capo scopre il suo segreto, comincia a ricattarla: intende infatti sfruttare la popolarità di Nadia per far salire gli ascolti. Per questo vuole che lei lo aiuti a smascherare il più grande scandalo della città.
Ed è così che Nadia, cercando di infiltrarsi nel giro degli uomini più ricchi di Boston, conosce l'affascinante Henry Lexington, bello quanto insopportabile. Se vuole davvero portare a termine il suo incarico e lasciarsi definitivamente il passato alle spalle, Nadia dovrà trovare il modo di tenerlo a bada e, soprattutto, ignorare il battito del suo cuore che si fa sempre più insistente...
Di solito non leggo romanzi brevi, perché ritengo che siano troppo superficiali sia per quanto riguarda l'approfondimento dei personaggi e quindi per trovare la giusta empatia con loro, che per sviluppare un soddisfacente intreccio narrativo. Ma per Samantha Young si può fare uno strappo alla regola.

E in effetti l'autrice riesce a fare un ottimo lavoro considerando che ci racconta una storia completa in un numero limitato di pagine riuscendo a coinvolgerci. E' vero anche che malgrado la sua bravura non può fare magie e questo romanzo seppur piacevole non potrà mai essere alla stessa altezza di un suo libro più corposo. Anche se sicuramente possiamo affermare che sia stato fatto il meglio che si potesse fare. 

La domanda che sorge spontanea tuttavia è... Perché? Perché non sviluppare di più il romanzo tra Nadia ed Henry?
Bad Hero inizia con la nostra protagonista, Nadia, al lavoro. Lei è una meteorologa televisiva, ama quello che fa. Ed ha appena iniziato a sentirsi come se stesse conquistando un suo posto nella scena delle notizie di Chicago, tutto sembra filare finalmente liscio nella sua vita, quando arriva un nuovo capo e tutto viene messo a rischio, il suo passato sarà rivelato se non scopre i segreti dietro il successo di Caine Carraway e le sue origini. 
Ovviamente Henry Lexington, il migliore amico di Caine, non può proprio permetterlo, farà qualsiasi cosa per fare in modo che questa storia non venga a galla e per proteggere la sua famiglia, non si farà scrupoli a usare con Nadia i modi più aggressivi pur di metterla a tacere. Quando Henry capisce la verità sulla situazione di Nadia cerca immediatamente di rimediare, ma agli occhi di Nadia il danno è stato fatto e non si può semplicemente passare dall'essere nemici ad amici come se si premesse un interruttore. Quindi anche se la chimica tra i due è altissima, ci sono grosse tensioni da superare che scaturiscono proprio da questo errore iniziale.
Devo dire di non essere riuscita ad amare molto Henry, benché superato il fraintendimento iniziale sfoderi tutto il suo fascino. Questo suo modo di fare, da playboy, nei riguardi di tutto l'universo femminile, anche quando è in compagnia di Nadia, non riesce a non infastidirmi. E' gentile e premuroso, il mio problema è che lo è indistintamente con tutte le donne e forse il fatto che la novella sia troppo breve non ha dato il tempo al mio cervello di registrare il cambiamento che subisce il suo comportamento nei confronti delle donne e di Nadia in particolare. Purtroppo su indicazione specifica di Alexa e non per una sua presa di coscienza. 
Nadia è un personaggio estremamente interessante, c'e qualcosa nel suo passato di cui si vergogna molto e che ancora la tormenta. Cerca di gettarselo alle spalle e andare avanti con la sua vita. Ed anche se inizialmente le sue scelte sul modo siano discutibili, pian piano capisce che l'unica via d'uscita è affrontare di petto la situazione. Il non farlo la rende ricattabile. Questo lo capirà a sue spese ma fortunatamente riuscirà a tirare fuori gli artigli e a ribellarsi. E' un personaggio forte e forse quello che regge in piedi la novella.
Un'altra cosa che mi ha infastidito è la velocità di risoluzione del problema del passato di Nadia, che viene davvero liquidato con due battute. Una cosa terribile.
È stato carino invece vedere uno scorcio della vita di coppia Caine e Alexa, anche se naturalmente solo in maniera molto marginale.


Insomma, riguardo a questa storia sono davvero rimasta con un po' di amaro in bocca, ritengo che Nadia e Henry se trattati con un po' più di riguardo avrebbero davvero potuto brillare ed eguagliare l'intensità che ci hanno trasmesso i loro predecessori. Con questo non voglio dire che il libro non sia piacevole, è comunque scritto dalla Young e si sente ed è sicuramente molto meglio di tanti libri che leggiamo colmi di parole inutili. Ma, che dire, da lei mi aspettavo un approfondimento maggiore e non mi spiego perché non è stato fatto.  Peccato davvero.



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