CERCA NEL BLOG

venerdì 20 febbraio 2026

Recensione: BEAUTIFUL VENOM "Vipers series #1" di RINA KENT

 

Pronti a scivolare sul ghiaccio più pericoloso del romance? 🏒🔥
Beautiful Venom apre la serie Vipers di Rina Kent e ti accompagna in un’università dove niente è davvero quello che sembra. Lo sport è solo la vetrina. Il resto… resta nell’ombra. Potere, alleanze silenziose, famiglie che muovono i fili senza farsi vedere.
Non è una storia che finisce quando chiudi l’ultima pagina: il mondo dei Vipers ritorna, si allarga, si complica. E se il Rinaverse ti è già familiare, sai che certi segreti non restano mai sepolti. Se è la tua prima volta, preparati a entrare nel lato meno rassicurante del college romance. 👀
Aspettati tensione che cresce sottopelle, attrazione che non chiede il permesso e un gioco di potere in cui è facile perdere l’equilibrio.
La recensione di Caterina ti porta dentro, senza spoiler. Ma con tutte le domande giuste. 🐍

Acquista su Amazon
TITOLO: BEAUTIFUL VENOM

TITOLO ORIGINALE: 
 BEAUTIFUL VENOM

SERIE: VIPERS #1

AUTRICE: RINA KENT

EDITORE: SPERLING & KUPFER

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA D'USCITA: 
29 aprile 2024

Trope: Dark - Sport - Hockey - Secret Society - Mistery - Suspence - Spicy
Narrazione: Doppio POV, prima persona
Finale: Conclusivo per la coppia

Vipers series:
1. Beautiful Venom  Dalia & Kane ♥ 10 Febbraio 2026
2. Sweet Venom  Violet & Jude 
3. Tempting Venom  Preston & Marcus 
Dahlia Thorne non ha niente da perdere. Non una casa, non una famiglia. Ha solo una missione: entrare nella cerchia più oscura e potente della Graystone University e trovare chi ha ridotto in coma sua sorella. Per farlo, dovrà avvicinarsi alla squadra di hockey d'élite più temuta del campus, i Vipers, legata a doppio filo alla brutale confraternita segreta Vencor. Una società dove il potere si tramanda attraverso sangue, violenza e silenzi. Per infiltrarsi nella Vencor ed essere ammessa alla loro iniziazione, Dahlia sceglie la via più pericolosa: muoversi tra le vipere. E per riuscirci, punta dritta al cuore - o al veleno - di Kane Davenport: capitano glaciale, enigmatico, letale. L'unico che sembra avere un'anima e che finirà per diventare la sua ossessione, la sua prigione, il suo tormento. Quando il desiderio si tinge di ombra e il potere diventa un gioco crudele, Dahlia capisce che la vendetta può trasformarsi in una gabbia e l'attrazione nelle sue sbarre. In un mondo dove il consenso è una zona grigia e la fiducia un lusso per pochi, Dahlia dovrà scegliere se farsi spezzare o imparare a mordere.
Beautiful Venom non è solo l’inizio della serie Vipers. È l’apertura di una porta che, una volta spalancata, non richiudi più tanto facilmente. Rina Kent prende il mondo patinato dello sport universitario e lo piega, lo scurisce, lo macchia di segreti. I Vipers non sono solo una squadra: sono un’élite. Un cerchio chiuso. Un club che decide chi può entrare… e chi resta fuori a fare i conti con le conseguenze.
La serie è costruita come un sistema di standalone interconnessi: ogni volume regge da solo, ma il mondo resta lì, torna, si espande, si complica. Siamo nel Rinaverse: chi arriva dalle serie precedenti riconoscerà subito quell’aria di potere ereditato, famiglie intoccabili, privilegi che non si discutono. Non è indispensabile conoscere tutto, ma se vieni da lì avverti subito quella familiarità inquietante che ti dice: sei di nuovo nel territorio della Kent. E se questo è il tuo primo passo dentro questo universo, non avverti mai la sensazione che ti manchi qualcosa: Beautiful Venom è una porta d’ingresso perfetta, capace di trascinarti subito dentro le dinamiche, i toni e le ombre del Rinaverse.


Al centro di Beautiful Venom c’è Dahlia. Non una protagonista che cerca di piacere, ma una ragazza a cui la vita ha tolto il lusso di restare immobile. Non è la forza a muoverla: è qualcosa di più scomodo, una rabbia silenziosa che scava, che non concede tregua, che le ha spostato l’asse interiore. Dahlia vuole risposte, certo. Ma soprattutto vuole verità. Vuole responsabilità. Vuole che il dolore abbia un nome, un volto, un peso.
Detto questo, il mio rapporto con lei è stato graduale. Non immediato. Nelle prime battute è facile sentirsi più catturati dal mondo che la circonda, l’ambiente, le dinamiche, i personaggi che emergono che da lei stessa. Non perché le “rubino la scena”, ma perché l’universo dei Vipers ha una forza di attrazione propria, magnetica, che ti prende prima ancora che tu entri davvero in sintonia con la protagonista.
Ho avuto bisogno di tempo per capirla, per riconoscermi nelle sue scelte, nel suo modo di stare dentro la storia. Poi qualcosa cambia. La narrazione trova il passo, le emozioni prendono corpo, e ti accorgi che stai leggendo con un’attenzione diversa. È lì che la storia comincia a trattenerti. È lì che capisci perché continui a voltare pagina.
«Avresti fatto meglio a scappare, finché potevi. Benvenuta all’inferno, Dahlia».
Per muoversi dentro questo sistema, Dahlia fa la scelta più pericolosa possibile: entrare. Non a testa bassa, ma con un piano. Sceglie Kane Davenport come punto di accesso. Bello, carismatico, capitano della squadra, la faccia pulita del sistema. Il tipo di ragazzo che sembra “quello meno pericoloso”, se ti serve una bugia per farti coraggio.
Solo che Kane non è una porta. È un labirinto. E più Dahlia crede di usarlo, più capisce che il gioco è truccato. Che certi predatori non ti danno la caccia: ti fanno credere di avvicinarti da sola. E poi chiudono la trappola.
A ogni passo che faccio in questa dannata società segreta scatta un allarme. Ma tra così tante spie rosse, speravo che lui fosse una luce verde. A quanto pare sono daltonica.
Qui Rina Kent lavora sul suo terreno preferito: il contrasto. Facciata contro verità. Apparenza contro abisso. Kane incarna questo cortocircuito con precisione chirurgica: all’inizio è freddo, quasi statuario. Bellissimo, sì, ma emotivamente inaccessibile. 
'Ovunque vada.
È un campo magnetico da cui vengono attratti tutti.
Senza eccezioni. E vale anche per me.'
Poi, quando il legame con Dahlia prende forma, qualcosa si incrina. E io ho un debole dichiarato per questi uomini dal cuore nero, quando lasciano intravedere una crepa che esiste solo per una persona. Non è una redenzione, è un’ombra che si muove. Ma su di me funziona comunque.
Con una postilla, però: Kayden resta difficile da eguagliare. Non è una questione di classifica. È quella traccia emotiva che certi personaggi lasciano… e altri no.
«La mia ossessione per te forse è iniziata come un’infatuazione, un bisogno di possedere, di dominare. L’impulso di dimostrarti che eri solo una fase e che non significavi niente. Ma ti sei infiltrata da qualche parte tra il mio cuore e le mie costole e non riesco più a respirare, senza di te. Mi hai conquistato, Dahlia, anima e cuore. Non so cosa sia l’amore e neanche se esista davvero, ma se esiste, per me sei tu.»
La relazione non è mai “comoda”. È fatta di tensione, di attrazione che pesa, di dinamiche di potere che non vengono addolcite. Sul fronte passione, il livello è alto: lo spicy è presente, esplicito, e coerente con il lato oscuro della storia. Non è sensualità soft da comfort romance: è una passione che graffia, che mette a disagio, che ti ricorda che qui nessuno sta giocando in sicurezza.


La trama, va detto, non è imprevedibile: alcuni snodi li intuisci prima. Detto questo, c’è un aspetto che gioca a favore della storia: Dahlia non è ingenua. È diffidente, leale, sa mentire quando serve. Proprio per questo, nel finale ho avvertito uno sbilanciamento che mi ha fatto storcere il naso. Una dissonanza emotiva che, per me, resta una crepa.
Senza girarci intorno: Beautiful Venom è un dark romance che non chiede il permesso. I contenuti delicati non sono decorativi, non sono un optional. Sono struttura. Questo libro non cerca di piacere a tutti. Anzi, sembra quasi che non voglia farlo. Se ami il genere, è una scelta coerente. Se cerchi qualcosa di più “safe”, potresti sentire il disagio addosso. Ed è giusto saperlo prima di entrare.
In sintesi?
Non è stato un colpo di fulmine, ma una crescita.
Una storia che parte con qualche resistenza emotiva e poi ti prende sul serio quando entra nel vivo. Amo l’idea della società segreta, dei complotti, del potere che circola sottotraccia e della corruzione sotto la superficie patinata. Amo quando Rina Kent gioca con questi elementi, e spero che nei prossimi volumi li spinga ancora più in là.
Non perfetto. Non indolore.
Ma abbastanza intenso da farmi dire: ok, Vipers, vi tengo d’occhio. 🐍
Clicca sull'immagine per visualizzare il post di PRESENTAZIONE
Serie
Clicca sull'immagine per visualizzare il post di PRESENTAZIONE corrispondente

Rina Kent è un'autrice di bestseller USA Today e Amazon di romanzi d'amore Enemies to lovers.

È nota per la sua capacità di scrivere di antieroi e cattivi senza peli sulla lingua, perché spesso si è innamorata di uomini per i quali nessuno fa il tifo. I suoi libri sono cosparsi di un tocco di oscurità, un pizzico di angoscia e una dose malsana di intensità.

Trascorre le sue giornate di svago a Londra ridendo come una diabolica mente per aggiungere caos al suo universo in espansione. Quando non scrive, Rina viaggia, fa escursioni e vizia i gatti in puro stile Cat Lady.

Nessun commento:

Posta un commento