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martedì 3 marzo 2020

Recensione: MOLTO AMORE PER NULLA di ANNA PREMOLI


Salve readers, nella RECENSIONE di oggi, Sabrina ci parlerà dell'ultimo lavoro dell'amatissima Anna Premoli, andiamo subito a scoprire cosa ne pensa.

TITOLO: MOLTO AMORE PER NULLA

AUTRICE: ANNA PREMOLI

EDITORE: NEWTON COMPTON EDITORI

GENERE: CONTEMPORARY ROMANCE

DATA D'USCITA: 24 GENNAIO 2020

AUTOCONCLUSIVO

Categoria: Odio-Amore - Office
Narrazione: prima persona, doppio pov
Finale: conclusivo
Viola Brunello ne ha abbastanza degli uomini. Di tutti, ma soprattutto di quelli che pensano di poter sfruttare la sua brillante intelligenza per i loro scopi. Avvocato d’affari e con uno studio avviato da poco, Viola non vuole perdere tempo a inseguire sogni romantici che in fondo al cuore ritiene del tutto irrealizzabili. Preferisce invece concentrarsi sulle sfide lavorative e, perché no, sulla sua famosa “lista”, quella che ha compilato in una serata dall’elevato tasso alcolico. Sebbene l’idea sia nata per caso, ben presto Viola si lascia entusiasmare dall’idea di eliminare a uno a uno tutti i punti della sua “bucket list”: è così che decide di buttarsi in avventure che non pensava potessero proprio fare per lei… Una cosa è certa: le sfide filerebbero più lisce se Lorenzo Vailati, uno dei partner di una società che le ha da poco affidato un incarico, non avesse scoperto a sua volta il contenuto della lista e non ne fosse rimasto intrigato. Perché Viola ne ha abbastanza degli uomini. Di tutti, ma soprattutto di quelli come Lorenzo.
Devo fare una premessa, adoro il libri della Premoli, sono innamorata del suo stile, ogni volta che annunciano l'uscita di un suo libro fremo per l'impazienza di leggerlo. E fino ad ora non mi ha mai delusa. In questo suo ultimo lavoro ha addirittura superato se stessa.




Viola Brunello è un avvocato di successo ma anche una donna austera e un po' troppo rigorosa, all'alba dei quarant'anni ha messo il lavoro al primo posto dimenticandosi la vita sociale e soprattutto le relazioni amorose. Tutt'altro che avvenente tende a essere monocromatica e piuttosto noiosa nel vestire addirittura con le eterne scarpe con i lacci ai piedi. I capelli corti seppur biondi ricordano un taglio maschile mentre gli occhi azzurri si intravedono a stento dietro un paio di occhiali a fondo di bottiglia... insomma un esempio di femminismo anni 2000 che ha buttato nell'immondizia ogni parvenza di femminilità. 
Lorenzo Vailati è un general manager dell'alta finanza e insieme alla banda bassotti Edoardo e Ludovico si occupa di acquisire quote in piccole ditte con problemi economici per portarle a emergere nuovamente. Al contrario di Viola lui è avvenente e di mestiere adulatore, capelli castani e boccolosi con occhi verdi e penetranti, fisico scolpito e ben allenato.
Quando si incontrano nel primo capitolo - che è un po' il prologo e l'anello di congiunzione tra questo libro e il precedente della Premoli, Questo Amore sarà un disastro, i due mondi si scontrano e i due si scoprono così irreparabilmente diversi da aver paura di rincontrarsi in un possibile futuro, ma avendo un'amica in comune da una parte e un collega dall'altra il tutto sarà praticamente impossibile. Quando Lorenzo poi decide di mandare dei tulipani viola all'avvocato, il gesto non fa che rendere i confini ancor più invalicabili.
Quando la società di Lorenzo decide di acquisire una ditta vinicola in Valpolicella non solo lui dovrà recarsi in loco ma dovrà farlo con un avvocato in gamba pronto a redigere il contratto e quindi Viola sarà la scelta più scontata.
Tra bevute del famoso vino Amarone, visite alle cantine e una vera e propria vendemmia improvvisata i due si troveranno a passare una giornata e soprattutto una nottata al bed and breakfast del paese se pur in camere separate. Complice qualche bicchiere di troppo si ritrovano a scambiarsi sms disinibiti e ad approfondire la loro conoscenza.
All'affermazione di Lorenzo 'Viola ce l'avrai pure una lista di cose da fare nella vita, tutti ce l'hanno' lei si sente vuota e in difetto e tira fuori gli attributi nonché il suo lato folle e redige su un foglio malconcio "La lista di Viola" che troviamo all'inizio del libro.
Nel corso della narrazione che si alterna tra i Pov di Lorenzo e di Viola sono proprio i 13 punti di quell'improbabile lista a essere al centro del loro conoscersi, del loro scontrarsi e del loro ritrovarsi.
Andare al cinema da sola senza vergogna 
Lanciarsi dall'aereo con il paracadute
Guidare una moto
Ma l'ultimo punto della lista... 
Fare la differenza nella vita di qualcuno 
È quello che a Viola ha fatto tremare le gambe e mi ha sciolta completamente perché Lorenzo può essere un bellissimo ragazzo ma è soprattutto una bella persona ed è riuscito nel difficile compito di saper rendere importante un fiore appena sbocciato, la sua Viola.


Complimenti ad Anna, lo sapevo che Lorenzo e Viola sarebbero stati così agli antipodi e anche così esplosivi ma hanno addirittura superato le aspettative. I dialoghi frizzanti che da sempre contraddistinguono quest'autrice sono riusciti non si sa come a migliorare ulteriormente, e come in una commedia di Woody Allen anch'io mi sono ritrovata al cinema con Viola, anzi proprio qualche fila dietro allo spettatore inaspettato 😉.
A questo punto non aspetto altro che la storia dell'ombroso collega Ludovico che con la sua ex moglie Ginevra, secondo me, ha ancora molto da dire e ci regalerà grosse soddisfazioni.


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