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giovedì 22 gennaio 2026

Recensione: SAVING 6. Un nuovo match - REDEEMING 6. A un passo dalla meta - REDEEMING 6. L'ultima chance "Boys of Tommen Serie" di CHLOE WALSH

 

Entrare in Saving 6 e Redeeming 6 significa tornare nel cuore più intenso e doloroso della Boys of Tommen Series di Chloe Walsh 💔
Questa è la recensione di Sabrina dedicata all’intera trilogia su Joey & Aoife, che arriva dopo i libri su Johnny & Shannon (Binding 13 e Keeping 13). Non sono standalone, ma capitoli di un arco narrativo continuo e profondamente intrecciato.
La storia si muove tra la Ballylaggin Community School e l’ombra costante della Tommen, mostrando il lato più crudo, fragile e doloroso di questo universo.
Qui si parla di crescita, sopravvivenza e legami che mettono radici molto prima di trasformarsi in amore, resistendo anche quando tutto sembra perduto.
Se avete amato Johnny & Shannon, sappiate che con Joey & Aoife il viaggio si fa ancora più duro… e assolutamente impossibile da dimenticare.
Se pensate di essere pronti a soffrire, questa è la vostra prossima lettura.

Boys of Tommen Serie:
   ♥Joey & Aoife 
3. Saving 6. Un nuovo match
4.1 Redeeming 6. A un passo dalla meta 
4.2 Redeeming 6. L'ultima chance 

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Quella di cui vi parlo oggi è una trilogia indimenticabile. Nel bene ma soprattutto nel male Joey, il protagonista, ti entra così dentro da lasciarti senza fiato. Le sue ferite, il suo dolore sono talmente insopportabili che da lettrice avrei voluto più di una volta portare il suo fardello, per lui.
Una serie young adult che ti spezza il cuore: racconta di due ragazzi che si incontrano e si innamorano a dodici anni e vivono sei anni che è tutto il periodo delle scuole superiori in Irlanda. Un’epopea la loro che nessuna persona dovrebbe mai vivere men che meno dei ragazzini.


All’inizio può sembrare un friends to lovers, ma le cose si complicano subito. Joey è costretto ad accudire una famiglia profondamente disfunzionale: tre fratellini che per lui sono più figli che fratelli. Sean, il più piccolo, lo è in tutto e per tutto. C’è poi Shannon, la sorella di mezzo, che abbiamo già conosciuto nella dilogia precedente e il cui lieto fine ci aveva dato un po’ di respiro. Infine Darren, il fratello maggiore, che se n’è andato voltando le spalle a tutti e, soprattutto, a Joey, deludendolo in modo irreversibile.
E poi ci sono loro, i genitori. Qui faccio davvero fatica a trovare le parole, ma quelle più offensive sono anche le più efficaci: il padre è un autentico pezzo di merda, scusate il francesismo. Picchia fino quasi a uccidere Joey, la madre e la povera Shannon. Entra ed esce da casa Lynch come fosse un albergo, senza mai scontare una pena. Alcolista, violentatore, manipolatore, vigliacco fino al midollo. Non credo incontrerete mai un cattivo più odioso di lui, e ve lo auguro. Anzi, me lo auguro.
La madre l’ho lasciata per ultima non per farle un favore, né tantomeno per difenderla. Per me è a tutti gli effetti colei che ha distrutto psicologicamente Joey, la colpevole numero uno. Si è sempre approfittata del suo buon cuore e della sua forza, colpendolo dove faceva più male: paragonandolo al padre, negandogli qualsiasi forma di affetto. Non gli ha mai regalato un abbraccio. La odio con tutta me stessa.
La protagonista femminile, invece, è la vera eroina della storia. Aoife viene inizialmente allontanata da Joey, che non può permettersi di pensare a una relazione, non con la figlia del meccanico che gli ha dato non solo un lavoro, ma una parvenza di speranza e di famiglia nel caos in cui vive.
Joey ha anche un rapporto distruttivo con la droga, una dipendenza che attecchisce in lui come un’erba cattiva, crescendo nell’ombra fino a soffocarlo.
‘C’era qualcosa in quel ragazzo che mi era impossibile ignorare, e sapevo che anche lui provava lo stesso. Joey poteva negarlo fino allo sfinimento e innalzare tutti i muri che voleva, ma non mi avrebbe ingannata con quella sua stupida indifferenza cinica.’
La trama dei tre libri, lungo questo viaggio fatto di pagine intense e dolorose, trasmette costantemente un senso di impotenza che annienta. L’unico vero sollievo, per me, è stato aver letto prima la dilogia che precede questa trilogia, vissuta in parte in contemporanea. Ve lo consiglio caldamente: leggetela, vi aiuterà a respirare mentre affrontate queste pagine durissime.
L’ultimo capitolo è il più devastante: la caduta di Joey e, di riflesso e paradossalmente, anche quella di Aoife. Ed è proprio quando sei alla fine che trovi un nuovo inizio. Il loro è stato il più meritato e il più emozionante di tutti.
«Mi sembra di annegare, Aoife». «Non ti preoccupare, Joe. Non permetterò che accada» risposi, strofinando il naso con il suo. «Ti impedirò di finire con la testa sott’acqua.» «Promesso?» Mi sporsi in avanti e gli diedi un bacio sulle labbra. «Promesso.»
Un personaggio così tormentato non nasce per caso: nei ringraziamenti del primo volume di questa trilogia si intravede chiaramente un’origine personale, quasi autobiografica, e quel dolore arriva dritto al cuore. Io non sono riuscita a trattenere le lacrime.
Piangerete anche voi. Preparate i fazzoletti e affrontate questa trilogia solo quando vi sentirete pronte a soffrire. Il mio consiglio è di non leggerla tutta d’un fiato: concedetevi del tempo tra un volume e l’altro, perché le emozioni, se arrivano tutte insieme, rischiano di essere davvero travolgenti.
La storia si muove tra la scuola elitaria della Tommen e la statale Ballylaggin Community School, frequentata da Joey e Aoife. Ritroveremo la Tommen nella prossima dilogia e, finalmente, torneremo a sorridere grazie al sunshine e vulcanico Gibsie. Io non vedo l’ora.
‘Mentre appoggiavo la fronte alla sua e mi abbandonavo al momento e alle emozioni che provavo. Avvertii il peso della mia coscienza, e intravidi uno scorcio del futuro che avevamo davanti. Era lei. Era sempre stata lei.
E lo sarebbe sempre stata.
La ragazza sul muretto.’
Potrei dirvi che questa trilogia è anche uno sport romance, perché Joey è un campione di hurling, uno sport per noi poco conosciuto. Ma credetemi, questo aspetto passa talmente in secondo piano da non meritare altro spazio in questa recensione.
Una menzione speciale va invece al vero personaggio positivo della trilogia: una madre. Edel. Forte, testarda, luminosa. Con Joey e la sua sfortunata famiglia compie un piccolo miracolo, prima con l’accoglienza e poi con l’amore. Grazie.
Non so se consigliarvi di leggere questa trilogia. So solo che io sono felice di averlo fatto. Joey è salvo, è stato redento, proprio come recita il titolo degli ultimi volumi. E io posso finalmente dormire in pace, con il sorriso sulle labbra.
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Chloe Walsh è l'autrice della serie bestseller The Boys of Tommen, la cui popolarità è esplosa su TikTok, Goodreads e Amazon. Scrive e pubblica romanzi contemporanei New Adult e Adult da un decennio. I suoi libri sono stati tradotti in diverse lingue. Amante degli animali, dipendente dalla musica, drogata di televisione, Chloe ama passare il tempo con la sua famiglia e sostiene con passione la consapevolezza della salute mentale. Chloe vive a Cork, in Irlanda, con la sua famiglia.

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